E’ spagnola la missione Proba-3 la prima a livello globale a proporre il volo di due satelliti con precisione sub-millimetrica. I due satelliti, fanno sapere dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), potranno coordinarsi come se fossero uno solo. La missione ha lo scopo di sperimentare una configurazione che consentirà la creazione di grandi telescopi in cui la lente e il rilevatore potranno essere a centinaia di metri di distanza.

Crediti: ESA – P. Carril
“Proba-3 sarà la prima missione in cui due veicoli spaziali voleranno nello spazio come una singola unità, indicando direzioni selezionabili, e con precisione sub-millimetrica,” ha spiegato a SINC Salvador Llorente direttore di questo progetto in SENER, la prima azienda spagnola a guidare una missione ESA.
Finora i progetti satellitari erano giunti ad una precisione di circa 10 centimetri.
La nuova missione comprende due satelliti del peso di circa 340 kg e 200 kg che saranno lanciati nel 2017. Viaggeranno insieme prima di separarsi in un’orbita altamente eccentrica. Il perigeo, il punto più vicino, sarà a 600 km dalla Terra. Non si sa ancora da dove avverrà il lancio.
L’apogeo, la parte più lontana dell’orbita, si trova invece a 60.000 km di distanza ed è lì che avranno luogo le manovre con precisione submillimetrica.
Uno degli esperimenti rilevanti sarà quello in cui si bloccherà uno dei due satelliti chiamato Occulter con uno dei natanti in modo tale che l’altro, chiamato Coronograph, a 150 m di distanza, sia in grado di esaminare la corona solare nel dettaglio e senza precedenti.
Occulter creerà un’eclissi solare artificiale al fine di facilitare Coronograph nella raccolta dei dati. Una tecnica simile è già stata usata nel 1975, nella missione Apollo-Soyuz.
“In ogni caso, l’obiettivo principale di questa missione è quello di validare la tecnologia di volo di precisione, e di essere in grado di posizionare entrambi tra i 20 e i 250 metri di distanza, ma facendo come se fossero una struttura unica,” ha sottolineato Llorente.
Il ricercatore ha evidenziato una possibile applicazione di questa configurazione: “Se si volesse costruire telescopi con lunghezza focale, è possibile montare l’obiettivo su uno dei satelliti e il rivelatore sull’altro”. In questo modo si può evitare la necessità di grandi strutture dispiegabili e ridurre la massa del lancio, oltre a migliorare la stabilità di posizione.
Proba-3 servirà anche per convalidare diversi sensori ottici e laser oltre agli algoritmi necessari per le future missioni di formazione di volo.
Inoltre alcune monovre che si effettueranno potranno essere utili per le missioni su Marte. In particolare nella missione denominata ‘Mars Sample Return’, che prevede di passare una roccia marziana da un satellite all’altro.
Durante la missione saranno anche sperimentati tutti i piani e le azioni di emergenza che si attiverebbero in caso di rischio di collisione, che, se accadesse, determinerebbe irrecuperabilmente la fine della missione.