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Hubble scopre una nuova luna di Plutone (la quarta)

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 21.07.2011
Scoperto quarto satellite di PlutoneGli astronomi, utilizzando il telescopio spaziale Hubble, hanno identificato un’altra luna del pianeta nano Plutone.

Diventa il quarto oggetto conosciuto per essere il giro del mondo lontano, dopo Caronte a lungo conosciuto e i satelliti recentemente osservato satelliti Notte e Idra. Gli scienziati hanno temporaneamente chiamato la nuova luna P4 e stimano il suo diametro in 13-34 km.

Plutone, declassato dallo status di pianeta vero e proprio nel 2006, sarà l’obiettivo di una importante missione spaziale nel 2015. Una sonda della Nasa, New Horizons, partita dalla terra nel 2006 e ora a metà strada tra noi e Plutone, dovrà fotografare e raccogliere dati utili durante un passaggio vicino al pianeta nano, oltre che alle sue lune.

“Questa è una scoperta fantastica”, ha detto il ricercatore principale de progetto New Horizons, Alan Stern, del Southwest Research Institute di Boulder, Colorado. “Ora che sappiamo che c’è un’altra luna nel sistema di Plutone, possiamo pianificare delle osservazioni per osservarla meglio durante il nostro passaggio ravvicinato”.

P4 si trova tra le orbite di Notte e Idra, che Hubble ha individuato nel 2005. Il telescopio spaziale non ha scoperto Caronte – che è stato scoperto molto prima dall’Osservatorio della US Navy nel 1978.

Per fare un confronto, Plutone ha un diametro di circa 2.300 km, Caronte di circa 1.200 km e Notte e Idra si aggirano tra i 30 e 1 115 km di diametro.

Hubble ha visto P4 con la sua nuova Wide Field Camera 3 lo scorso 28 giugno. Osservazioni durante questo mese hanno confermato la sua esistenza.

New Horizons arriverà vicino a Plutone nel luglio del 2015. La sonda ha sette diversi strumenti diversi ed effettuerà la mappatura dettagliata delle caratteristiche della superficie dell’oggetto,della sua composizione ed atmosfera.

E’ previsto un passaggio a circa 10.000 km da Plutone e circa 27.000 km da Caronte, prima di continuare nello spazio profondo.

Sempre se i finanziamenti alla NASA permetteranno di proseguire la missione, la sonda potrà continuare ad esplorare altri oggetti della fascia di Kuiper, una regione di spazio all’esterno del sistema solare che contiene molti oggetti che risalgono alle prime fasi del nostro Sistema Solare.

La sonda, costata ben  700 milioni di dollari, è stata lanciata nel 2006, lo stesso anno in cui l’International Astronomical Union – organo ufficiale della nomenclatura astronomica – ha deciso che Plutone non meritava più lo status di pianeta, dandogli la nuova classificazione di pianeta nano.

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