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Scoperte nuove prove di molecole organiche complesse su Plutone

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 23.12.2011
Telescopio Hubble. Crediti immagine: NASA/STScI

Telescopio Hubble. Crediti immagine: NASA/STScI

Il nuovo spettrografo a bordo del telescopio spaziale Hubble ha scoperto una fonte di assorbimento delle onde ultraviolette sulla superficie di Plutone, che fornisce nuove prove sulla possibilità della presenza di idrocarburi complessi sulla superficie del remoto pianeta nano. L’articolo è stato pubblicato nell’Astronomical Journal dai ricercatori del Southwest Research Institute e della Nebraska Wesleyan University.

Il Cosmic Origins Spectrograph (COS) è uno strumento scientifico installato sul telescopio spaziale Hubble durante la missione di manutenzione dello Shuttle lo scorso maggio 2009.

Le particelle chimiche complesse secondo i ricercatori potrebbero essere prodotte dall’interazione della luce solare e dai raggi cosmici con il ghiaccio presente sulla soperficie di Plutone, compresi quelli di metano, monossido di carbonio e azoto.

Il progetto, guidato da Alan Stern, include anche  ricercatori dello SwRI John Spencer e Adam Shinn, e i ricercatori della Nebraska Wesleyan University Nathaniel Cunningham e Mitch Hain.

“Questa è una scoperta emozionante perché gli idrocarburi complessi e altre molecole su Plutone che potrebbero essere responsabili della caratteristica ultravioletta dello spettro che abbiamo osservato con lo Hubble potrebbero, tra l’altro, spiegare il perché del carateristico colore vermiglio di Plutone”, ha detto Stern.

Il team ha anche scoperto prove di cambiamenti nello spettro ultravioletto di Plutone rispetto ad altre misurazioni da parte  di Hubble nel 1990. Le variazioni possono essere correlate a differenti tipi di terreno visti oggi rispetto al 1990, o di altri effetti, come variazioni sulla superficie come un forte aumento della pressione dell’atmosfera di Plutone durante quel periodo di tempo stesso.

“La scoperta che abbiamo fatto con Hubble ci ricorda che anche le scoperte più emozionanti sulla composizione di Plutone e sull’evoluzione della sua superficie potranno riservare molte soprese auando la sonda New Horizons della NASA arriverà su Plutone nel 2015,” ha aggiunto Stern.

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