Tra terremoti, tsunami e tempeste che seminano una quantità apparentemente infinita di disastri in tutto il pianeta, non sarebbe del tutto insensato pensare che la Terra stia cercando di inviarci un messaggio.
Ma le cose non sono molto più tranquille di questi tempi nello spazio. Il Sole sta procedendo verso il suo massimo solare – il periodo più attivo nel ciclo solare – e la Luna si troverà alla sua minima distanza dalla Terra risultando contemporaneamente piena da quasi 20 anni il prossimo 19 marzo.
Puntualmente, alcuni hanno predetto la catastrofe: le tempeste solari potrebbero mettere fuori uso le reti elettriche, i satelliti e i sistemi di controllo del traffico, e gli effetti della “superluna” (così è stata ribattezzata molto enfaticamente) sul nostro pianeta potrebbero essere amplificati, provocando danni incalcolabili.
Ma naturalmente non c’è nessun fondamento scientifico nel credere che il massimo solare o la superluna abbiano qualcosa a che fare con i fenomeni che si stanno verificando sulla Terra. E’ certamente incredibile (e anche poetico) vedere la Luna al suo perigeo (il suo massimo avvicinamento orbitale alla Terra) quando è anche piena, ma poiché la Luna percorre un’orbita ellittica come tutti i corpi celesti, anche quando non c’è la luna piena essa si avvicina periodicamente alla Terra. E questo nulla ha a che fare con terremoti, attività vulcaniche e quant’altro, che originano dal movimento delle placche tettoniche che si muovono come enormi zattere sul mantello terrestre, e nel loro movimento relativo provocano i fenomeni tettonici che purtroppo conosciamo.
L’unico effetto “drammatico” sarà una luna più grande, quindi forse varrà la pena rivolgere il naso all’insù il prossimo sabato 19 marzo, sperando che il cielo sia pulito. E un libro di poesie di Leopardi è anche raccomandato.
Altro discorso è quello sul picco solare, che effettivamente può incidere – e sta incidendo – sull’efficienza delle comunicazioni satellitari e sulla fornitura elettrica in alcune parti del mondo. Ma si tratta di fenomeni risolvibili e poco preoccupanti. Per la cronaca, ci troviamo in un massimo solare particolarmente potente in quanto questa fase segue un’anomala assenza di macchie solari molto più lunga del previsto. E gli scienziati della NASA qualche settimana fa avevano anche tentato una possibile spiegazione al fenomeno.
Per quanto riguarda i disastri provocati da terremoti, tsunami, eruzioni, piogge monsoniche, sarebbe bene interrogarci – piuttosto che dare la colpa alla Luna – sulla sovrappopolazione (7 miliardi and counting), sulla costruzione di case in luoghi pericolosissimi (in Italia alle falde del Vesuvio, nei bacini fluviali, nei terreni ad alto rischio idrogeologico), sull’utilizzo di tecnologie non non siamo in realtà in grado di gestire, sulla deforestazione massiccia, sull’immissione di CO2 nell’atmosfera ecc. ecc.
E infatti oggi 21 Giugno 2013, con max della superluna tra il 22 ed il 23, terremoto 5.2 in garfagnana.
come dice il signor “laverita'” i terremoti sono provocati dalle oscillazioni del magma, su cui evidentemente contribuisce la Luna e non solo… ma vorrei integrare con quanto scoperto da Ighina e Marconi anni ed anni fa’… ovvero che la gravita’ e’ data dalla forza pulsante del sole che si scontra con il riverbero della forza pulsante della terra, ergo se la Luna o altri pianeti si sovrappongono tra il sole e la terra, questa forza in alcuni punti specifici viene a mancare in modo significativo e puo’ portare a fenomeni come il terremoto, visto che la mancanza di pressione (per anche brevi momenti) sul magma porta questo ad ondeggiare (come ondeggerebbe l’acqua in una bacinella) e quindi a portare squilibri nel flusso magmatico stesso.
E’ mia personale ipotesi che intervengano anche altri fattori, quali potenti onde ad alta frequenza che pervengono dallo spazio e che insistendo per alcuni giorni sulla crosta terrestre provocano il terremoto (in realta’ lo provocano a distanza di almeno 2 giorni dopo che queste cessano il proprio effetto). L’effetto e’ noto alle societa’ che fanno ricerca di GAS o PETROLIO ed usano sistemi di scansione che inviano onde ad alta frequenza e che per effetto della cavita’ terrestre riverberano con un suono piuttosto che un altro a seconda della composizione del suolo… e come conseguenza provocano terremoti (a volte anche abbastanza potenti).
purtroppo invece di riflettere su cio’ che non conosciamo è solita la prassi di escludere le ipotesi sulla verità che non conosciamo solo per far vedere che la nostra tecnologia non possa sapere e comprendere di piu’ sui terremoti; basterebbe togliere l’arroganza con cui ci si pone di fronte agli eventi a noi sconosciuti per rendersi conto in modo evidente che l’interazione tra luna e pianeti causa in modo naturale i terremoti, ma non in base alla stupida logica umana, ovvero la luna piena e allo scoccare della “mezzanotte” c’è il terremoto, ma secondo una dinamica che per gli stolti è preclusa perchè richiede riflessione al di là dei soliti calcoli matematici, ed una semplice considerazione basata sul fatto che la nostra “terra”, su cui noi poggiamo, si poggia sul magma ed è appunto il magma ad essere interessato dalle alterazioni gravitazionali come per l’acqua nelle mareee, come appunto spiego’ Bendandi,
INFATTI dopo il massimo lunare si sono manifestati altri terremoti in altre zone, ma dato che gli umani sono ignoranti e presuntuosi , non ci arriveranno mai a capire la verità delle cose .
Mi auguro che le persone umili comprendano e facciano le riflessioni corrette , perchè se viene un terremoto nella valle dell’oppio in thailandia poco importa, ma se si perdono delle persone buone e oneste dispiacerebbe il non aver spiegato loro la verità delle cose.
@Massimo Schiavi
Grazie ;)
Mi permetto di far notare un piccolo errore ,spero si tratti solamente di una svista. Una faglia è una frattura della crosta terrestre , più o meno profonda a seconda dei casi.
Per quanto riguarda le costruzioni alle falde del Vesuvio sono d’accordo sulla scarsa opportunità del sito prescelto ma è nella natura dell’uomo pensare alle necessità incombenti e non ai pericoli futuri. Massimo Schiavi.
affascinata dalle maree ho acquistato in Bretagna una pubblicazione di Editions France Ouest di Odile Guérin(Comprendre les marées) dove si dice che al Cern di Ginevra hanno notato deformazione del tunnel al passaggio della luna:”C’est l’effet des marées en Suisse!(mais les marées terrestres)”pag.31