E’ stato un grande successo quest’anno per M’ammalia. Una grande partecipazione di pubblico di tutte le età coinvolto nelle più varie iniziative lungo tutta la penisola.
M’ammalia, alla sua quarta edizione, è un evento organizzato dall’Associazione Teriologica Italiana, che si propone di educare, divulgare e sensibilizzare sugli argomenti riguardanti i mammiferi nel nostro Paese e nel mondo
Le foreste del Bacino del Congo sono un patrimonio fondamentale per la sopravvivenza di 60 milioni di persone e hanno un ruolo importante nella gestione dei cambiamenti climatici a livello globale. Oggi però sono a rischio sovrasfruttamento e il CIFOR, Center for International Forestry Research, ha prodotto una serie di documenti, articoli, foto e video per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di proteggere questi delicati equilibri
Si apre la 16esima edizione della Conferenza Scientifica Annuale promossa da EEA (European Elasmobranch Association), conferenza che si terrà a Milano dal 22 al 25 novembre tra le aule dell’Università e negli spazio dell’antico Acquario Civico. Quest’anno tra gli ospiti ci sarà anche GRIS, Gruppo di Ricercatori Italiani sugli Squali, razze e chimere
Il Parco della Majella ha recentemente pubblicato un video emozionante in cui si possono ammirare le migliori immagini di orsi e lupi girate nell’ultimo anno nei territori dell’area protetta.
Abbiamo intervistato il direttore del Parco, Nicola Cimini, che ha ribadito l’importanza di una politica e dunque di relative azioni, che considerino un areale molto più grande di quello della cosiddetta “core area”, nella quale si trova la maggior parte della esigua popolazione di orsi marsicani, stimati ad oggi in solo 40 individui.
Le mangrovie sono un ecosistema unico ed essenziale, composto di alberi e caratterizzato da una notevole diversità biologica. Presenti nelle aree circostanti le foci dei fiumi e lungo le coste tropicali, le mangrovie non rappresentano solo una difesa naturale (ad esempio contro le inondazioni), ma sono altresì aree di riproduzione per molti pesci, ed enormi riserve di carbonio
I panda sono minacciati di estinzione. Secondo i ricercatori oggi gli animali dovrebbero fronteggiare una nuova minaccia derivante dai cambiamenti climatici. Il bamboo, di cui i panda si nutrono, potrebbe essere minacciato e i panda rimarrebbero così senza cibo. Alcune soluzioni sarebbero praticabili: si tratta di lasciare la possibilità agli animali di raggiungere altre aree idonee
Una balena quasi sconosciuta alla scienza è stata vista per la prima volta dopo che due individui, una madre con il piccolo maschio, sono morti spiaggiati su una spiaggia della Nuova Zelanda. Uno studio pubblicato su Current Biology, una pubblicazione di Cell Press, offre la prima descrizione completa del mesoplodonte di Travers (Mesoplodon traversii), una specie precedentemente conosciuta solo a partire da alcuni resti del cranio
Uno studio condotto per l’Ispra (l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale del Ministero dell’Ambiente) sui cetacei, pubblicato recentemente sulla rivista Marine Ecology, mette in rilievo un aumento delle balenottere nel Tirreno. Lo studio dimostra infatti che la presenza dei cetacei in questione è cambiata nel Tirreno Centrale da vent’anni a questa parte, quasi triplicandosi. L’aumento di balenottere nella zona non è però necessariamente indicatore di un aumento delle balene nel Mediterraneo
Non è partito bene il confronto stato –regioni- enti locali sul titolo V. E anche il Disegno di legge del Ministro Catania per limitare la cementificazione del territorio agricolo, che aveva suscitato positive aspettative, sembra invece aggiungere già ai vecchi nuovi allarmi e preoccupazioni
Parte lunedì prossimo la settimana dedicata ai mammiferi. E’ un appuntamento nazionale e si chiama M’ammalia. E’ il titolo stesso a rimandare al fascino che gli animali possono esercitare su di noi e che vuole essere il fulcro della manifestazione. Si tratta di sensibilizzare bambini e adulti alla presenza nel nostro paese di una ricchissima varietà di mammiferi, alcuni noti e altri sconosciuti , ma tutti di estrema importanze per conservare intatti i nostri preziosi ecosistemi
Sono stati accolti da Renato Grimaldi, direttore generale della Direzione per la protezione della natura, i dipendenti dei parchi che ieri hanno protestato davanti al Ministero dell’Ambiente contro gli ennesimi tagli che comporterebbero la perdita di 60 posti di lavoro e metterebbero in ginocchio molti dei 23 parchi nazionali
Alla manifestazione hanno partecipato, oltre ai dipendenti dei parchi, l’associazione 394, AIDAP, AIGAP, ALTURA, LIPU, Italia nostra, Mountain Wilderness e altre.
È tempo di creare un network nazionale per la conservazione della fauna selvatica, mettendo insieme Stato, iniziative federali e private, allo scopo di coordinare la pianificazione e lavorare per obiettivi comuni. É ciò che scrivono undici tra i più importanti biologi ed esperti di politiche ambientali sulla rivista BioScience
Il costante monitoraggio con veicoli comandati a distanza ha messo in luce la preoccupante realtà: lo stato di salute della barriera di Säcken è seriamente a rischio e peggiora lentamente.
Le cause vanno in parte rintracciate nell’impatto della pesca a strascico così come nell’incremento della sedimentazione causata dall’eutrofizzazione
I parchi nazionali in Italia sono 23. Negli ultimi anni i tagli ai finanziamenti di questi enti hanno ridotto all’osso la loro operatività. Con la spending review il Governo intende eliminare ben 60 posti di lavoro. Ammonta al 45% la percentuale dei tagli che hanno riguardato i bilanci delle aree protette dal 2005. Le associazioni ambientaliste, escluso il WWF, insieme con l’associazione dei direttori e dei funzionari dei parchi ( AIDAP), e quella del personale delle aree prottette ( Associazione 394) hanno convocato una manifestazione a Roma per prossimo 25 ottobre
Numerosi ricercatori provenienti da paesi di tutto il Mar Baltico stanno collaborando a un progetto interdisciplinare per studiare gli effetti del cambiamento climatico globale sull’ambiente in quest’area, combinando i migliori modelli climatici esistenti con altri singoli elementi d’interesse. E’ la prima volta che viene seriamente e dettagliatamente preso in esame il modo in cui tale interconnessione di fattori possa influenzare una regione circoscritta e, nel caso specifico, l’ambiente nel Mar Baltico
Gli scienziati della Wildlife Conservation Society, il Museo Americano di Storia Naturale, la City University di New York, e altre organizzazioni hanno pubblicato il primo studio basato sull’analisi genetica della balena della Groenlandia utilizzando centinaia di campioni provenienti sia dalle popolazioni attuali, sia dai siti archeologici utilizzati dai cacciatori artici indigeni migliaia di anni fa
Nel mese di agosto l’europarlamentare IDV Andrea Zanoni, aveva interrogato il Parlamento europeo sulla situazione dell’orso marsicano. Il parlamentare metteva l’accento sull’alta mortalità, parlando di popolazione in declino e imputava la responsabilità alle istituzioni preposte alla conservazione dell’orso, in prima fila il Parco Nazionale d’Abruzzo che negli stessi giorni festeggiava la nascita di 11 nuovi cuccioli
Dopo il ricorso al TAR del WWF, la stagione della caccia è stata sospesa dal Tribunale. La Regione Abruzzo quest’anno ha redatto il nuovo Calendario Venatorio anche in base ai dati elaborati da uno specifico Tavolo Tecnico, previsto nel PATOM ( Piano di Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano). Fra i membri del Tavolo Tecnico il dottor Luciano Sammarone, comandante del coordinamento territoriale per l’ambiente del Parco Nazionale d’Abruzzo, intervistato da Gaianews.it
Dopo gli incendi le frane. Per i parchi non c’è davvero tregua. Anzi con la fine dell’estate arrivano nuovi tagli che mettono a rischio posti di lavoro nei parchi nazionali, nelle aree protette marine ed anche nei parchi regionali.
Intanto si prevedono nuove trivellazioni a mare mentre all’Arcipelago Toscano il nuovo presidente Sammuri si insedia, ma il consiglio no, perché le nomine ministeriali tardano, così come per anni hanno tardato le decisioni sull’area protetta marina
Dopo una segnalazione giunta in redazione, abbiamo verificato con gli esperti dell’Università La Sapienza di Roma la presenza di 9 cani randagi di grossa taglia nel Parco Nazionale d’Abruzzo. I cani sono stati avvistati durante le operazioni di conta delle femmine di orso marsicano con i piccoli al seguito.
La presenza dei 9 cani era stata segnalata agli enti sia dall’Università che dal Corpo Forestale dello Stato e ora sembra che qualcosa si stia muovendo per risolvere il problema soprattutto grazie al sindaco di Civitella Alfedena, un paese che si trova nel Parco