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Parte oggi M’ammalia, la settimana dedicata ai mammiferi

Conoscete l'arvicola delle nevi? E il toporagno? Avete mai visto una faina? Da lunedì prossimo in tutta Italia parte la settimana dedicata ai mammiferi: M'ammalia

Scritto da Federica di Leonardo il 26.10.2012

Parte lunedì prossimo la settimana dedicata ai mammiferi. E’ un appuntamento nazionale e si chiama M’ammalia. E’ il titolo stesso a rimandare al fascino che gli animali possono esercitare su di noi e che vuole essere il fulcro della manifestazione. Si tratta di sensibilizzare bambini e adulti alla presenza nel nostro paese di una ricchissima varietà di mammiferi, alcuni noti e altri sconosciuti , ma tutti di estrema importanza per conservare intatti i nostri preziosi ecosistemi.

Conferenze, proiezioni di film e documentari, laboratori per classi di tutte le età: il programma di quest’anno di M’ammalia è adatto a tutti i gusti. Lo scopo è quello di divulgare il variegato, per la maggior parte sconosciuto, mondo dei nostri mammiferi, per capire quale sia loro valore e perchè possono essere importanti.

M’ammalia, alla sua quarta edizione, si svolgerà in diverse città in tutto il paese. Il programma, in continua evoluzione, si può trovare a questo link e sulla pagina facebook

Meraviglia, ispirazione e ammirazione. Conoscere i mammiferi, il loro comportamento, le loro peculiarità, ci arricchisce. Guardarli, provare ad intenderli, affina la nostra sensibilità, allarga i nostri orizzonti ci rende consapevoli di più vaste complessità. Questi, detti così, sembrerebbero effetti di rare opportunità : invece la natura e già là, alla nostra portata, gratuita, e già solo questo potrebbe riempirci di meraviglia.

Nella settimana organizzata dall’associazione teriologica italiana (il nome è un po’ complicato, si riferisce agli scienziati che si occupano dei mammiferi in Italia) si ha la possibilità di immergersi in questo mondo di conoscenze, nel nostro paese forse poco conosciute. Dalle Storie di topi,  a quella della Marmotta Isotta, dalla situazione dei cetacei in Adriatico, a quella degli orsi sulle Alpi e dell’orso bruno marsicano in Appennino, dalla sventagliata di pipistrelli nelle diverse regioni al problema del randagismo canino, ognuno potrà approfondire ciò che più lo appassiona accedendo direttamente alle fonti più illustri. Saranno professori universitari e ricercatori presso musei di storia naturale e aree protette a spiegare alla gente quanta ricchezza è nascosta nei boschi che stanno ai limiti delle nostre città.

Quest’anno l’iniziativa vuole portare l’attenzione sul fatto che tutti i mammiferi sono importanti: da quelli più grandi e famosi, a quelli domestici, a quelli più piccoli e meno conosciuti, ( il toporagno, l’arvicola delle nevi,  la faina….). 

Ma cosa sono i mammiferi? “I mammiferi” spiegano gli esperti “sono un gruppo di vertebrati che grazie a un’imponente radiazione adattativa ha colonizzato quasi tutte le tipologie di habitat disponibili sul Pianeta. Sono presenti dagli ecosistemi forestali tropicali sino all’artico e sulle alte vette alpine, negli ambienti acquatici e nei deserti, vivono nel sottosuolo e volano nei cieli e alcune specie possono essere presenti anche nelle città, fuori dall’uscio di casa.

“Per avere un’idea della loro diversificazione basti pensare alle 260 specie presenti in Europa e alle 5.488 specie note nel mondo. In Italia vi sono circa 116 specie native tra mammiferi terrestri e marini.”

Nel nostro immaginario spesso ci riferiamo ai mammiferi solo pensando a quelli degli altri continenti: tigri, leoni ed elefanti. E così cadiamo nel paradosso di conoscere meglio la fauna di altri continenti della nostra.  E purtoppo siamo sempre meno informati di cosa succede a casa nostra; gli esperti su questo lanciano un invito. 

“La progressiva perdita del rapporto uomo-territorio determina una minor conoscenza della fauna locale e minor capacità di interpretare il paesaggio che ci circonda. Eppure nei nostri boschi, nelle montagne, nelle campagne e anche nelle città abitano molte specie altrettanto interessanti … basta avere la voglia di scoprirle”.

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