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Pinguini imperatore: sono il doppio di quelli stimati e li ha contati il satellite

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 16.04.2012

I Pinguini imperatore in Antartide sono il doppio di quelli stimati finora. Lo dicono i ricercatori dell’Università del Minnesota del Polar Geospatial Center. La ricerca è stata svolta grazie all’ausilio di immagini satellitari che, oltre a dare preziose informazioni sulla popolazione di questi pinguini, forniscono dati importanti sui cambiamenti climatici e del conseguente scioglimento dei ghiacci. Gli scienziati, attraverso queste informazioni, riusciranno a decidere azioni più precise per la conservazione di questi ed altri animali.

La ricerca è stata pubblicata sulla ricista PLoS ONE.

Gli scienziati hanno utilizzato una tecnica chiamata pan-sharpening, che consente di ingrandire le immagii satellitari in modo che si possano distinguere i pinguini dagli altri elementi, come le rocce, ad esempio.
Questi uccelli nidificano in zone che sono molto difficili da studiare perché sono remote e spesso inaccessibili, con temperature fino a -58 ° F (-50 ° C).

 

 

“Siamo lieti di essere stati in grado di localizzare ed identificare un numero così elevato di pinguini imperatore”, ha detto Peter Fretwell del British Antarctic Survey (BAS) e autore della ricerca . “Abbiamo contato 595.000 pinguini, che è quasi il doppio delle stime precedenti che erano di 270.000-350.000. Si tratta del primo censimento completo di una specie con tecnologie che permettono le riprese dallo spazio.”

I pinguini imperatore con il loro piumaggio bianco e nero si stagliano sulla neve e le colonie sono chiaramente visibili dalle immagini satellitari. Questo ha permesso al team di analizzare 44 colonie di pinguini imperatore, lungo la costa dell’Antartide: 7 erano del tutto sconosciute prima e sono state scoperte in questa occasione.

“I metodi che abbiamo usato sono un enorme passo avanti nell’ ecologia dell’ Antartide perché possiamo condurre una ricerca in modo sicuro ed efficiente a basso impatto ambientale, e determinare le stime di un intero popolo di pinguini”, ha detto il co-autore Michelle La Rue del University of Minnesota Polar Geospatial Center

“Le implicazioni di questo studio sono di vasta portata”, ha aggiunto LaRue. “Ora possiamo applicare questi metodi ad altre specie scarsamente studiate in Antartide, e migliorare ricerche sul campo in corso , e quindi fornire informazioni accurate per gli sforzi internazionali per la conservazione.”

“La ricerca attuale suggerisce che le colonie di pinguini imperatore saranno gravemente colpite dal cambiamento climatico”, ha detto Phil Trathan, biologo del BAS. “Un accurato censimento su scala continentale che può essere facilmente ripetuto regolarmente ci aiuterà a monitorare più accuratamente gli impatti dei cambiamenti futuri su questa specie”.
La preoccupazione degli scienziati è rivolta in particolar modo allo scioglimento dei ghiacci che letteralmente toglie il terreno sotto i piedi ai pinguini.

Anche se la ricerca attuale ci portava ad aspettarci cali importanti nel numero di pinguini imperatore nei prossimi cento anni, gli effetti del riscaldamento intorno all’Antartide sono regionali e irregolari”, ha detto Trathan. “Per il futuro ci aspettiamo che le colonie più meridionali potrebbero rimanere, rendendo questi siti importanti per la ricerca e la salvaguardia.”

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