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Gli esseri umani cooperano molto di più degli scimpanzè

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 14.10.2011

Recenti studi hanno dimostrato che gli scimpanzé possiedono molti dei prerequisiti cognitivi necessari per una collaborazione simile a quella umana.

Le capacità cognitive, tuttavia, potrebbero non essere tutto ciò che differisce tra gli scimpanzé e gli esseri umani quando si tratta di cooperazione. I ricercatori del MPI for Evolutionary Anthropology di Lipsia e ilMPI for Psycholinguistics in Nijmegen di Nijmegen hanno scoperto che  i bambini preferiscono lavorare insieme per risolvere un problema, invece di risolverlo da soli. Gli scimpanzé, invece, non mostrano tale preferenza secondo uno studio svolto con i bambini di tre anni della scuola materna tedesca e  degli scimpanzé, in cui i bambini e le scimmie potevano scegliere tra una collaborazione e un non-collaborazione per risolvere un problema .

Le società umane sono costruite sulla collaborazione. Dalla giovane età, i bambini riconoscono la necessità dell’ aiuto, reclutano attivamente  dei collaboratori, fanno accordi su come procedere, e riconoscono i ruoli dei loro coetanei per assicurarsi il successo. Anche gli scimpanzé sono cooperativi, lavorano insieme nella caccia di gruppo, per esempio. Eppure, gli esseri umani potrebbe avere una maggiore motivazione a collaborare degli scimpanzé. “Preferire fare le cose insieme piuttosto che da soli differenzia l’uomo da uno dei nostri cugini primati strettamente correlati”, dice Daniel Haun del Max Planck Institut di antropologia evolutiva a Lipsia, Germania e dell’Istituto Max Planck di psicolinguistica di Nijmegen, in Olanda. “Ci aspettavamo di trovare delle differenze tra la cooperazione umana e  quella degli scimpanzé, perché gli esseri umani cooperano in una più ampia varietà di contesti e in forme più complesse degli scimpanzé”.

L’esperimento consisteva nel tirare due estremità di una corda al fine di ottenere una ricompensa alimentare: le opzioni erano quelle di tirare entrambe le corde da soli o di farsi aiutare da un compagno tirando una corda ciascuno. Il compito è stato attentamente controllato per garantire non ci fossero incentivi evidenti per i bambini o per gli scimpanzè di scegliere una strategia rispetto all’altra. “In una situazione altamente controllata i bambini hanno mostrato una preferenza per la cooperazione; gli scimpanzé no”, fa notare Haun.

I bambini hannocollaborato per oltre il 78 per cento del tempo rispetto a circa il 58 per cento degli scimpanzé. Queste statistiche mostrano che i bambini hano attivamente scelto di lavorare insieme, mentre gli scimpanzé sembravano  scegliere tra le due opzioni in modo casuale. “I nostri risultati suggeriscono che le differenze di comportamento tra gli esseri umani e altre specie potrebbe essere radicata in differenze motivazionali apparentemente piccole”, dice Haun.

I lavori futuri dovrebbero confrontare la motivazione alla cooperazione tra le specie di primati, nel tentativo di ricostruire la storia evolutiva, dicono i ricercatori.

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