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Il nobel De Duve ha scelto la “morte dolce”

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 08.05.2013

A pochi giorni dal dibattito acceso sull’eutanasia in Italia dal video che raccontava la storia di Piera, malata terminale che ha deciso di andare a concludere la propria vita in Svizzera, in una clinica dove è praticata l’eutanasia, un illustre scienziato, il biochimico belga Christian De Duve, premio nobel per la medicina, ha deciso per l’eutanasia.

“Quando sparirò sarà per sempre, non resterà niente”, aveva dichiarato il nobel. Questo però non lo esimeva dal temere il momento dell’ultimo commiato dai suoi cari.

Christian De Duve

Christian De Duve era stato premiato con il nobel per la medicina nel 1974 e aveva 95 anni. La sua vita è durata quasi un secolo caratterizzato da grandi scoperte scientifiche. Lo scienziato contribuì con lo studio dei meccanismi cellulari indispensabili poi per sviluppare le cure contro il cancro e furono queste scoperte a valergli il nobel.

De Duve ha deciso per l’eutanasia un mese fa dopo un ulteriore peggioramento della malattia.

La figlia ha dichiarato al quotidiano belga Le Soir: “Ci ha lasciati serenamente e ha rifiutato di prendere degli ansiolitici prima dell’iniezione finale. Se ne è andato con un sorriso e un addio”. Lei, insieme ai tre fratelli, ha assistito il padre fino agli ultimi istanti.

In una lunga intervista rilasciata a Le Soir il nobel aveva dichiarato: “Ho vissuto quasi un secolo di una vita straordinaria, grazie alla quale ho avuto il privilegio di assistere alle più grandi scoperte scientifiche e di incontrare un gran numero di personalità, non ho paura di morire e sono grato per i privilegi che ho avuto. Sarebbe troppo dire che la morte non mi spaventa, ma non ho paura di quello che verrà dopo perchè non sono credente, quando sparirò sarà per sempre, non resterà niente”.

Il primo ministro belga Elio De Rupo ha dichiarato ricordandolo: “Un uomo che ha consacrato tutta la vita alla ricerca e al progresso dell’umanità, dando lustro al Belgio nel mondo”. 
Prima di De Duve, lo scrittore Hugo Claus, nel 2008 decise per l’eutanasia. In Belgio ha legalizzato l’eutanasia nel 2002.

In Italia l’eutanasia è invece illegale, perciò si moltiplicano coloro che decidono di morire in Svizzera, in cliniche private, ma lontano da casa. Si calcola che siano 30 ogni anno.

Chi resta nel nostro paese però, nel 62% dei casi ricorre all’eutanasia illegale con la complicità illegale dei medici. L’associazione Luca Coscioni con la sua campagna partita il 4 maggio scorso raccoglie firme perchè l’eutanasia diventi legale anche in Italia, così come succede in Olanda, Belgio, Lussemburgo, e in Francia, dove è consentita però solo in casi speciali.

In Olanda è autorizzata anche l’eutanasia infantile, in Belgio potrebbe essere approvata, anche se esiste un movimento contrario all’estensione della normativa per gli adulti anche ai bambini.

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  • FABIO scrive:

    L’ITALIA E’ VERAMENTE UN PAESE INVIVIBILE.
    I FUORILEGGE SONO IMPUNITI.
    ALLE PERSONE NORMALI NON E’ INVECE POSSIBILE NEPPURE DECIDERE COME MORIRE.
    NON C’E’ PIU’ NULLA DA RIDERE ,RESTA SOLO D’AGIRE.