Gaianews

Due ore e mezza di attività fisica moderata riducono rischio di tumore, lo dice l’OMS

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 05.02.2011
Jogging. Due ore e mezza di attività fisica moderata riducono rischio di tumore

Jogging. Due ore e mezza di attività fisica moderata riducono rischio di tumore

Soli 150 minuti a settimana di attività fisica moderata possono ridurre il rischio di tumori della mammella e del colon, secondo le nuove raccomandazioni sull’attività fisica per la salute rilasciate dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in occasione della Giornata mondiale del cancro, lo scorso 4 febbraio.

“L’attività fisica ha un ruolo importante nel ridurre l’incidenza di alcuni tipi di cancro”, spiega Ala Alwan, che è Vice Direttore Generale per le malattie non trasmissibili e la salute mentale. “L’inattività fisica è il quarto fattore di rischio in ordine di importanza tra tutti i decessi a livello mondiale, e il 31% della popolazione nel mondo non è fisicamente attiva.”

Nel 2008, quasi 460.000 donne sono morte di cancro al seno, mentre circa 610.000 uomini e donne sono morti per cancro colorettale.

Le nuove raccomandazioni consigliano che svolgere almeno 150 minuti di moderata attività fisica di tipo aerobico per tutta la settimana per le persone dai 18 anni in su può ridurre il rischio di malattie non trasmissibili, tra cui il cancro della mammella e del colon, il diabete e le malattie cardiache. Per le persone tra i 5 e i 17 anni, almeno 60 minuti a settimana di moderata attività fisica di maggiore intensità è in grado di proteggere la loro salute e, di conseguenza, ridurre il rischio di queste malattie nel futuro.

Aumento di inattività

L’inattività fisica è in aumento in molti paesi e ha importanti implicazioni per questi tipi di cancro, insieme ad altre malattie croniche (MNT), come le malattie cardiovascolari e il diabete. L’inattività fisica è associata a:

– 3,2 milioni di morti all’anno, di cui 2,6 milioni in paesi a basso e medio reddito;
– oltre 670 000 morti premature (persone di età inferiore ai 60 anni);
– circa il 30% di diabete e di malattie ischemiche del cuore.
– Altri fattori che contribuiscono al cancro

La comunità internazionale deve anche porre l’accento sulla ricerca di ulteriori fattori che contribuiscono al cancro. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), l’agenzia specializzata cancro dell’OMS, sta guidando gli sforzi per studiare i fattori di rischio di cancro.

Il professor Chris Wild, direttore della IARC, ha detto: “L’inattività fisica è un fattore di rischio per le malattie non trasmissibili, ma è modificabile e quindi di grande importanza potenziale per la salute pubblica. La modifica del livello di attività fisica pone sicuramente sfide per l’individuo, ma anche a livello di società.” In altre parole, non è facile cambiare le abitudini delle persone e le consuetudini sociali, come l’uso dei mezzi per coprire anche brevi distanze.

© RIPRODUZIONE RISERVATA