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Allarme allergie con i farmaci biologici, aumenta di 10 volte

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 04.10.2011

I nuovi farmaci biologici, ottenuti con procedimenti biotecnologici e che hanno aperto grandi possibilità per la cura di malattie come l’artrite reumatoide, possono tuttavia sviluppare reazioni allergiche nei pazienti molto più facilmente rispetto ai farmaci tradizionali. I ricercatori hanno infatti avvertito che rispetto ai farmaci tradizionali la possibilità di sviluppare delle reazioni allergiche era dello è aumentata di 10 volte, intorno all’1%.

L’allarme è stato dato dagli specialisti italiani della SIAIC riuniti a Terrasini per la scuola organizzata da SIAIC (Società Italiana Allergologia ed Immunologia Clinica), Egida e IFIACI.

Secondo recenti studi, le allergie ai farmaci negli ultimi anni stanno crescendo esponenzialmente, sia perché aumentano nel mercato, sia perché sono sempre maggiori quelli da banco, da acquistare anche senza ricetta medica. I farmaci biologici, che nella maggior parte dei casi sono anticorpi monoclonali, vengono oggi utilizzati sempre più in casi di malattie reumatologiche, dermatologiche, infiammatorie croniche immunologiche dell’intestino e nelle malattie tumorali.

“Sono molecole di indiscutibile efficacia – sostiene il Prof. Massimo Triggiani, Presidente della SIAIC – ma spesso sono molto grosse e l’organismo potrebbe non riconoscerle come proprie, provocando una risposta immunologica nei loro confronti”. Tali risposte potrebbero diventare allergie ed assumere una particolare gravità, sino a causare uno shock anafilattico. “Se per i vecchi farmaci la possibilità di sviluppare delle reazioni allergiche era dello 0,1% – continua il Professore – oggi raggiunge l’1%, ossia 10 volte tanto”.

I consigli degli allergologi, per evitare di incorrere in effetti indesiderati e in episodi allergici, sono i seguenti:
1. è molto importante che vengano riconosciuti i sintomi iniziali delle manifestazioni allergiche, e che vengano prese giuste misure per minimizzarle. Qui entra in gioco la figura dell’allergologo, indispensabile per valutare i primi sintomi e prevenire sviluppi più gravi;
2. la valutazione delle terapie dei pazienti deve essere fatta anche da un punto di vista allergologico, per scoprire se si è potenzialmente a rischio e per avere la possibilità di intervenire con terapie alternative.

Nel ricco programma del convegno interattivo, anche interessanti focus sulle allergopatie respiratorie, allergie professionali, antistaminici, food allergy, intolleranza all’ASA ed anafilassi. Ed una particolare attenzione sull’attualità, con lo sguardo volto agli attuali trends del mercato e alle nuove allergie provocate dal moltiplicarsi di farmaci da banco acquistabili senza prescrizione.

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