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Tumore al trigemino perchè usava il cellulare: vince causa dirigente bresciano

Una sentenza della Cassazione farà probabilmente storia. Innocente Marcolini ex dirigente d'azienda di Carpenedolo di 60 anni, ha vinto la sua battaglia giuridica contro l'Inail che è stata costretta dai giudici a versare una pensione di invalidità a Marcolini per l'80%

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 18.10.2012

Una sentenza della Cassazione farà probabilmente storia. Innocente Marcolini ex dirigente d’azienda di Carpenedolo di 60 anni, ha vinto la sua battaglia giuridica contro l’Inail che è stata costretta dai giudici a versare una pensione di invalidità a Marcolini per l’80%.
Marcolini  è stato dirigente in un’azienda multinazionale bresciana per 12 anni e ogni giorno passava 5, 6 ore al giorno al telefono cellulare o cordless. Una mattina si è ritrovato il mento addormentato e dopo una risonanza gli è stato diagnosticato un tumore benigno al trigemino.

Cellulare

Marcolini si è messo subito alla ricerca dei motivi che potevano avere scatenato questa malattia e ha scoperto che poteva esserci una relazione fra la sua patologia e il suo lavoro. Non era stato solo sfortunato: quella malattia derivava dall’esposizione alle radiazioni.

Ora Innocente Marcolini ci tiene a dire che al di là della causa vinta, vorrebbe che la sua storia fosse da esempio per tutti quelli che magari fanno un uso indiscriminato del telefono, sia cellulare che cordless.

La stessa malattia, fra l’altro ha colpito anche un suo collega, che lavorava per la stessa multinazionale e faceva un uso eccessivo, come Marcolini, del cellulare.

“Mi ricordavo le lezioni alle medie del professore di Educazione tecnica”, ha spiegato Marcolini a Corriere.it, “che parlava del rischio delle onde elettromagnetiche. Sono partito da quelle conoscenze e poi ho navigato in Internet e ho maturato la convinzione che i miei problemi di salute fossero legati al lavoro, all’uso continuo del telefono senza fili. Non mi ero ammalato perchè sfortunato, ma c’era una ragione nella mia malattia”.

Nella sua battaglia giuridica Marcolini è stato accompagnato da esperti medici neurochirurghi e oncologi.

Le ricerche ufficiali sugli effetti delle onde dei cellulari sono ancora in corso e si susseguono con risultati contrastanti. Segno, al di là della storia di Marcolini, che una verità definitiva sulla quaestione non è probabilmente ancora emersa.

 

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