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Operazione archeologica senza precedenti:
visita al relitto marino del Re Sole in 3D

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 19.02.2014

La Lune era un vascello del Re Sole. Affondò a largo di Tolone nel 1664. In questi secoli il vascello è rimasto inabissato ad una profondità di quasi 100 metri. La Marina Militare Francese, i pionieri del 3D di Dassault Systèmes e il famoso archeologo Michel L’hour stanno creando attorno a questo vascello il primo sito archeologico virtuale grazie alla tecnologia 3DEXPERIENCE. A questo link potete vedere le prime immagini dei lavori. Circa 1000 fra uomini e donne morirono nell’inabissamento del vascello di ritorno da una difficile operazione anti-pirateria nei mari dell’attuale Algeria.

http://www.operationlune.com

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Il vascello aveva ospitato più di mille persone, soldati, ufficiali, ma anche aiutanti di campo. Cibo, munizioni, cannoni, l’attrezzatura di una vera e propria cambusa, la cucina che nutriva l’equipaggio, e ancora vasellame e stoviglie delicati, bottiglie di vetro e strumenti musicali sono ancora nelle profondità marine.

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Interagire con questi oggetti è estremamente difficile anche per il migliore archeologo: il minimo errore può compromettere le condizioni del campo e degli oggetti. Per questo nella operazione archeologica all’avanguardia messo in campo per La Lune, un robot comandato a distanza (ROV) in grado di muoversi sui fondali marini e dotato di una telecamera, registra immagini che vengono rimandate sulla terraferma e sulle imbarcazioni coinvolte nello studio. Le immagini vengono elaborate per restituire un effetto tridimensionale. In questo modo i ricercatori stanno creando un vero e proprio sito archeologico a tre dimensioni.

http://www.operationlune.com

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Perciò non è necessario immergersi per poter ammirare i reperti del relitto, che potrebbe nascondere importanti segreti della storia della Corte del Re Sole. Inoltre la ricerca, ponendosi all’avanguardia, sarà importantissima per determinare gli orientamenti e le prospettive della ricerca archeologica in mare.

Le immagini tridimensionali saranno utilizzate dai ricercatori, forniti di tute e caschi per realtà virtuale, per effettuare esercitazioni virtuali, esplorando il vascello e prepararsi alle immersioni vere e proprie. Questo per limitare al massimo gli errori che potrebbe compromettere l’assetto del vascello o gli oggetti, nonchè essere rischiose per gli esploratori.

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La successiva esplorazione fisica del relitto sfrutta la tecnologia di addestramento in realtà virtuale di Dassault Systèmes per garantire la massima efficienza dei sommozzatori e delle apparecchiature, riducendo al minimo i rischi di danneggiamento del relitto e pericolo per le persone. Il team dell’operazione La Lune può contare su uno scafandro avanzatissimo, una sorta di esoscheletro che consente di scendere fino a oltre 300 metri e restare a quella profondità potenzialmente per 48 ore.

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In tutto il mondo esistono solo 24 esemplari di questi scafandri, spesso utilizzati per sollevare i missili. Il vantaggio è che consentono di operare con molta più precisione e delicatezza rispetto a un sottomarino telecomandato.

Cedric Simard, Direttore del Progetto La Lune di Dassault Systèmes, spiega: “L’addestramento sull’uso delle attrezzature e sulle tecniche di recupero dei reperti in un ambiente di realtà virtuale assicura la massima efficienza sott’acqua. Sfruttando meglio il tempo a disposizione e operando con cura e precisione sul fondale, dove ogni secondo è importante, si ottengono grandi benefici.

Michel L’hour aggiunge: “Grazie alla tecnologia 3D immersiva possiamo sorvolare il relitto in un abisso virtuale. Finora non avevamo mai potuto vedere il fondo del mare con tanta chiarezza. È come immergersi in acqua per provare strumenti e tecniche senza alcuna problematica. Possiamo fare pratica e perfezionare tutte le manovre sulla terraferma.” 

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