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Square Kilometer Array: il radiotelescopio internazionale del 21-mo secolo

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 30.04.2010

Il 30 e 31 marzo un gruppo di lavoro internazionale sul nuovo sistema Square Kilometre Array (SKA) cercherà di capire i benefici economici e sociali degli eventuali investimenti nello sviluppo di una infrastruttura di ricerca scientifica senza precedenti.

Lo SKA un progetto internazionale del valore di 1 miliardo di dollari (ma sul sito ufficiale sono indicati 1,3 miliardi di dollari) per creare un radiotelescopio internazionale  con una superficie di ricezione di oltre un milione di metri quadrati, 50 volte più grande del più grande radiotelescopio oggi esistente. L’enorme superficie sarà composta da molte piccole antenne, organizzate in un nucleo più fitto e con una densità di antenne discendente nella periferia.

Lo SKA è concepito come un progetto internazionale che servirà a soddisfare i futuri bisogni della ricerca da parte dei radioastronomi. Servirà a rispondere a molte delle domande ancora irrisolte nella fisica e nell’astronomia contemporanee, inclusa la natura delle prime stelle nell’universo, la storia cosmologica, la natura della materia oscura edell’energia oscura, le teorie della gravità e i buchi neri e l’origine del magnetismo cosmico.

Oltre al grande valore scientifico di questo progetto, gli esperti si aspettano un diretto ritorno economico e un indiretto impatto sociale da questo nuovo strumento, come l’incremento della conoscenza scientifica e tecnologica, capacità costruttive, benefici  socioeconomici oltre che uno stimolo per l’economia in generale.

Organizzato dal COST (European Cooperation in Science and Technology) con il supporto dell’INAF (Italian National Institute of Astrophysics), questo gruppo di lavoro strategico è animato dalla volontà di migliorare la comprensione delle condizioni in cui il progetto e le politiche di sviluppo dovranno essere sviluppate per realizzare lo SKA.

Tra i componenti del gruppo anche il nostro Vice Ministro dello Sviluppo Economico Adolfo Urso, oltre che i presidenti di INAF e COST, accademici dalle Università di Manchester, Trinity College Dublino, Leiden University e Imperial College di Londra.

La sede del grande radiotelescopio SKA sarà scelta tra l’Australia e il Sud Africa, entrambe risultate idonee ad ospitare la struttura. L’inizio della posa delle prime antenne è previsto per il 2011. Il sito ufficiale del progetto è www.skatelescope.org.

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