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Dust Devil fotografato su Marte

Scritto da Silvia Buda il 11.04.2016

Il rover mariziano Opportunity, gemello di Spirit, ha fotografato sul Pianeta Rosso un dust devil cioé un diavolo di sabbia. La fotografia del dust devil che Opportunity ci ha fornito è una delle migliori mai fornite dalla sonda esploratrice della NASA.

Opportuniy (Mars Exploration Rover-B, MER-B, MER-1) ha raggiunto il suolo marizano il 25 gennaio 2004 alle 05:05 UTC atterrando dalla parte opposta, rispetto a quella di Spirit (Mars Exploration Rover-A, MER-A, MER-2) che è l’altro rover, suo gemello. Ad oggi, la missione di Opportunity è la missione che possiede la più lunga operatività sul Pianeta Rosso. Nel mese di marzo dell’anno scorso, il rover ha superato i 42,195 Kilometri percorsi sul suolo marziano.

Adesso, il rover Opportunity che, negli anni è sopravvissuto a tempeste di polvere, ci ha fornito una bellissima immagine del dust devil marziano. Sul Pianeta Rosso, nel Meridiani Planum, la pianura in prossimità dell’equatore marziano, i diavoli di sabbia non sono particolarmente frequenti. Essi sono molto più frequenti in un altro cratere, il cratere Gusev, dove, invece operava il rover Spirit, suo gemello, di cui dal 22 marzo 2010 non si hanno più notizie, tanto che il 25 maggio 2011, la missione è stata dichiarata ufficialmente conclusa.

Che cos’è un dust devil? Si tratta di una tromba d’aria dalle dimensioni particolarmente grandi, fenomeno meteorologico questo, che si ripete con una certa frequenza su Marte. Infatti, i diavoli di sabbia su Marte si verificano in un modo molto simile a quelli dei deserti del nostro pianeta Terra. Tali fenomeni non vengono prodotti dalle perturbazioni temporalesche, né tanto meno dai tornado ma dalla temperatura del suolo, quando cioè la temperatura di un’area di terreno si surriscalda maggiormente rispetto al terreno circostante. L’aria calda, più leggera, sale, sollevando anche delle polveri, che iniziano a muoversi velocemente, creando così il cosiddetto dust devil.

I diavoli di sabbia che si formano su Marte sono dieci volte più potenti di quelli terrestri, infatti, possono essere ampi centinaia di metri ed ergersi per kilometri. Arrivano a raggiungere una velocità di 110 km orari e, come dimostra uno studio dell’Università di Duisburg-Essen in Germania, essi si alimentano degli squilibri di temperatura, anche dei più piccoli. Si considera che i dust devil potrebbero essere pericolosi per gli astronauti, tuttavia, finora hanno avuto solo un effetto davvero positivo per i rover, quello di ripulire i loro pannelli solari da eventuali granelli di polveri accumulati nel tempo.

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