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Antartide minacciato dall’uomo, a dirlo scienziati tedeschi

Rifiuti di ogni genere e specie alloctone: ecco i nuovi problemi in Antartide secondo gli scienziati tedeschi

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 11.02.2013

Gli ecologi dell’Universita di Jena, in Germania, lanciano l’allarme sullo stato dell’Antartide. Il Polo Sud, infatti, è un ambiente di gran lunga meno intatto di quello che si pensa, minacciato dalle attività dell’uomo. Ma i paesi firmatari del Trattato Antartico non rispondono.

Antartide

“Tracce di pneumatici e di catene di pneumatici hanno distrutto la vegetazione chilometro dopo chilometro. Resti di campi base per le ricerche sul campo che si stanno lentamente decomponendo. Spazzatura: in alcuni casi contenente sostanze chimiche pericolose, lattine di olio e batterie per auto.  poi ci sono le acque costiere e le spiagge che soffrono l’inquinamento da idrocarburi a causa della cattiva gestione del carburante presso le stazioni”, riporta il comunicato dei ricercatori

“Abbiamo un vero e proprio problema dei rifiuti in Antartide,” ha spiegato il dott. Hans-Ulrich Peter della Jena University, primo autore dell’articolo. Il ricercatore ha svolto studi regolari dal 1983 nella penisola Fildes, nella zona occidentale dell’isola di re George, nelle Shetland Meridionali . “La Penisola Fildes è una delle più grandi aree senza ghiaccio dell’Antartide con un grado relativamente elevato di biodiversità,” ha spiegato Peter. Di conseguenza, la regione ha attirato l’interesse degli scienziati, insieme con la costruzione di sei stazioni occupate in permanenza tra cui una pista per gli aerei concentrata in una zona relativamente piccola, che ne fece il centro logistico della ricerca internazionale in Antartide – con tutte le conseguenze di permanente insediamento umano.

In questo contesto gli ecologi della Jena hanno notato che nel corso degli ultimi trenta anni non solo il cambiamento climatico globale è stato sentito in Antartide, ma la vita naturale è altrettanto minacciata dall’influenza dell’uomo sull’ambiente .

“A causa delle condizioni climatiche estreme la vegetazione sensibile recupera solo molto lentamente,” ha detto Christina Braun, membro del team del Dr. Peter.

Gli aerei lasciano tracce che restano lì anche per decenni, ma non è questa l’unica minaccia. La flora locale è minacciaata da quella “intrusa” che arriva da altri paesi.

“Alcuni anni fa abbiamo trovato alcune piante non-native nelle vicinanze della stazione di ricerca russa Bellingshausen.” Insetti e altre specie animali e vegetali sono state inavvertitamente importate da chi partecipava alle spedizioni.

“Se non ci sarà presto  un profondo cambiamento di direzione, queste influenze ambientali negative saranno amplificate nei prossimi anni,” ha spiegato Peter.

Gli studiosi hanno creato un documento di 130 pagine in cui, illustrando queste probelmatiche, chiedono l’istituzione di un’area speciale in quelle zone, che abbia un particolare ordinamento giuridico, l’isola diventerebbe infatti un’ Antarctic Specially Managed Area (ASMA).

Con questo strumento amministrativo specifico si potrebbero determinare delle norme giuridicamente vincolanti che regolerebbero l’uso della regione. La misura proposta potrebbe ridurre gli interessi in conflitto fra scienza,  turismo e protezione dei siti geologici e storici oltre a mantenere intatto l’ambiente .

Il dottor Peter però, non ha mancato di esprimere il suo dispiacere per quanto lente siano le procedure: infatti gli stati che aderiscono al Trattato Antartico stanno osteggiando la realizzazione della proposta. 

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