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Carta da foreste vergini, Greenpeace strappa l’impegno dell’editore RCS

"La nostra terapia d'urto contro la deforestazione ha funzionato", afferma Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 07.11.2012

Con un’azione in perfetto stile Greenpeace un gruppo di attivisti dell’associazione ambientalista ha fatto irruzione nella sede delle case editrici Rizzoli e Fabbri, ottenendo l’impegno a diventare “amici delle foreste”. Intanto la Asia Pulp and Paper replica a Gaianews.

Entro la fine del mese verrà infatti organizzato un tavolo tecnico che dovrà avere l’obiettivo di implementare un percorso sempre più virtuoso che garantisca a tutte le case editrici RCS di diventare in tempi brevi “amici delle foreste”. E dopo Mondadori, Giunti, il gruppo Gems, Feltrinelli e De Agostini, anche RCS entra a far parte dei grandi gruppi editoriali italiani impegnati in politiche di acquisto della carta a Deforestazione Zero.

Greenpeace protesta contro RCSTigri in divisa da paramedico sono arrivate ieri in ambulanza chiedendo di poter somministrare ai responsabili di Rizzoli e Fabbri una “pillola anti-deforestazione”: Deforestyl Zero. Mentre dai pali d’illuminazione esterni all’edificio, gli attivisti srotolavano mega striscioni con un unico chiaro messaggio “Rizzoli e Fabbri malati di deforestazione”.

Lo scorso maggio, in occasione del Salone del Libro di Torino 2012, Greenpeace ha pubblicato il rapporto Favole Ammazza Foreste, che asserisce come gli editori Rizzoli e Fabbri stamperebbero libri per bambini su carta proveniente dalla deforestazione delle foreste indonesiane. Le accuse sarebbero confermate da analisi realizzate dall’Istituto Tedesco della Scienza e Tecnologia della Carta. 

Si tratta – secondo Greenpeace – di titoli stampati in Cina nel 2011, in cui è stata riscontrata la presenza di fibre di legno duro tropicale (MTH) provenienti dalla distruzione delle ultime foreste indonesiane.

“La Cina – prosegue Greenpeace – è mercato leader per la vendita della carta delle multinazionali indonesiane APP e APRIL, aziende che per produrre la carta distruggono le foreste e condannano all’estinzione le ultime tigri di Sumatra e specie arboree protette dal CITES come il ramino.”

“La nostra terapia d’urto contro la deforestazione ha funzionato”, afferma Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace. “A seguito del nostro blitz in cui le tigri di Greenpeace hanno occupato la reception di RCS Libri, abbiamo avuto un proficuo incontro con i vertici aziendali che erano rimasti finora sordi alle nostre richieste. L’impegno che hanno preso oggi invece è sicuramente positivo: entro la fine del mese verrà organizzato un tavolo tecnico che ha come obiettivo quello di implementare un percorso sempre più virtuoso che garantisca a tutte le case editrici RCS di diventare in tempi brevi ‘amici delle foreste'”.

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  • rossella scrive:

    CHE DIRE ……..??? BRAVISSIMI ………AVREI VOLUTO ESSERE LI CON VOI ……..!!!!!! DIFFONDO