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Ecco la “formica pirata” delle Filippine

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 22.05.2013

Scienziati tedeschi hanno scoperto una nuova specie di formica proveniente dalle Filippine. La Cardiocondyla pirata o formica pirata è caratterizzata da un modello di pigmentazione bizzarro che non ha equivalenti in tutto il mondo. Le femmine nelle colonie di questa specie possono essere riconosciute da una striscia scura distintiva sugli occhi che assomiglia alla benda di un pirata: per questo gli scienziati hanno scelto questo nome. Ora però agli scienziati sta capire come mai le formiche, che vivono in luoghi poco luminosi, abbiano sviluppata una pigmentazione simile. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ZooKeys.

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Crediti: Bernhard Seifert

“Durante un viaggio nelle Filippine abbiamo cercato diverse specie del genere Cardiocondyla che è noto per la sua sorprendente varietà morfologica e comportamentale nelle formiche maschio. Accanto alle specie già conosciute abbiamo anche individuato una specie fino ad allora sconosciuta nella scissione di grosse pietre in un torrente ombreggiato. A causa del buio della foresta pluviale e delle parti del corpo traslucido le minuscole formiche erano quasi invisibili. Sotto la luce luminosa e con una lente di ingrandimento abbiamo rilevato la bella striscia attraverso gli occhi e quindi abbiamo chiamato questa specie “pirata”, commenta Sabine Frohschammer, dottoranda alla Universität di Regensburg.

Crediti: Bernhard Seifert

Crediti: Bernhard Seifert

Ciò che rimane un mistero per gli scienziati è il significato del modello adattativo della straordinaria pigmentazione. Il fatto che le formiche no abbiano una buona vista e che vivano in luoghi bui fa escludere l’ipotesi che la macchia scura servisse per distinguere il sesso nel periodo dell’accoppiamento.

Una possibile ipotesi sulla funzione di questo bizzarro schema di colorazione è che serve come strumento per distrarre e confondere il nemico. La combinazione delle strisce scure con un corpo piuttosto traslucido potrebbe dare l’impressione ai predatori che le parti del corpo anteriore e posteriore siano due oggetti separati.

Tuttavia, anche se questa ipotesi fosse vera il modello di pigmentazione enigmatico della Cardiocondyla pirata continuerà a coinvolgere gli scienziati nella ricerca. Infatti gli autori si chiedono:”Quale predatore con un’ottima vista potrebbe nutrirsi di queste piccole formiche?”,

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