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Le lunghe peregrinazioni del lupo Sic

Il lupo Sic, scampato alle grandi nevicate dello scorso anno, soccorso e curato, è stato seguito con il radiocollare per 8 mesi. Ora secondo Giorgio Boscagli, potrebbe essere alla ricerca di una compagna per costituire un nuovo branco

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 30.11.2012

Sic è un lupo che era stato recuperato stremato e disorientato  lo scorso inverno, durante le grandi nevicate. Fu ritrovato vicino al Parco Sasso Simone e Simoncello e curato presso il “Centro Referenza Lupo” del Parco dei Boschi di Carrega (Parma) e infine liberato alcuni giorni dopo. Il lupo è stato radiocollarato nell’ambito del progetto LIFE Wolfnet e perciò ora il Parco delle Foreste Casentinesi è in grado di raccontarci il suo percorso sugli Appennini, durante il quale ha percorso più di 100 kilometri al mese.

Liberazione del lupo Sic. Foto: Parco delle Foreste Casentinesi

Il nome, Sic,  è dedicato al pilota scomparso in gara nell’ottobre del 2011, ma ancora vivissimo nei cuori di tutti gli sportivi e non solo.

“Il giovane lupo Sic ha girovagato, e molto, su e giù per l’Appennino: quasi come se nel collare vi fosse una calamita si è subito diretto verso il territorio del nostro Parco Nazionale,” spiegano gli addetti del Parco nel comunicato,  “l’ha lambito e attraversato, entrando in contatto con alcuni dei branchi storici, dai quali forse proveniva. In primavera è stato segnalato vicino Marradi, poi nei dintorni di Pontassieve. Negli ultimi mesi Sic è addirittura arrivato sull’Appennino pratese, ha valicato il crinale verso il territorio bolognese ed è poi rientrato in Toscana, dove ha fatto spesso da spola tra le province di Prato e Pistoia.

“Il 7 novembre il collare si è staccato, a causa di una precoce usura, forse un difetto in via di chiarimento con il produttore svedese.” Il comunicato continua, “Il percorso complessivo di Sic in linea d’aria supera abbondantemente i 100 km; a volerlo ricalcare in auto o lungo i sentieri percorsi risulterebbe davvero molto superiore; inutile poi ricordare le frequenti deviazioni e i naturali ritorni sui propri passi, considerando i quali si calcola che Sic abbia percorso in media, su e giù per boschi e vallate, molto oltre il centinaio di chilometri al mese. Riposando di più nella torrida estate e scorrazzando a spron battuto dopo il disgelo e in questi ultimi mesi d’autunno.”

Ora non è più possibile seguire le peregrinazioni del lupo, ma il direttore del parco, Giorgio Boscagli,  studioso della specie da vari decenni, ritiene probabile che sia nella fase iniziale di ricerca di una compagna, per costituire un nuovo branco in un territorio libero da competitori ed eccessivi disturbi. A lui va l’augurio di un futuro sereno da parte di tutti coloro che si sono adoperati per restituirlo alla libertà.

Il percorso del lupo Sic in Appennino

Secondo gli esperti del Parco, “Ancora oggi, il lupo ha bisogno di tutela e di essere oggetto di una corretta e completa informazione, che ne riveli l’immenso valore ambientale quale vertice della catena alimentare del nostro Appennino, un vero e proprio “sanitario della Natura”! Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi continua a studiarne – attraverso il progetto Life Wolfnet – la compatibilità con le attività umane tradizionali e sostenibili, cercando di creare una rete condivisa di dati, esperienze e controllo.”

 

 
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