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Catania: “impressionato” dallo studio francese sul mais ogm

Come cittadino e uomo della strada, non da ministro dell'agricoltura ''mi viene da pensare che ''forse l'approccio su queste cose dell'Autorita' europea per la sicurezza alimentare (Efsa) dovrebbe avere un respiro diverso''.

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 25.09.2012

Lo studio francese di recente pubblicazione sul mais geneticamente modificato ha scatenato reazioni diverse alle quali va ora ad aggiungersi quella del Ministro dell’Agricoltura Mario Catania. Catania si è detto “impressionato” dallo studio francese e ha detto che l’Italia, grazie anche all’operato del Ministero della Salute, andrà a fondo alla questione. Secondo il ministro infatti, nessuna logica di interesse commerciale anche europeo può essere superiore alla tutela del3, roundup, efsala salute del cittadino.

Come cittadino e uomo della strada, non da ministro dell’agricoltura ”mi viene da pensare che ”forse l’approccio su queste cose dell’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare (Efsa) dovrebbe avere un respiro diverso”.

Così il Ministro Catania sullo studio dei ricercatori di Caen che hanno alimentato topi per due anni con mais NK603 e con l’erbicida Roundup e hanno riscontrato poi negli animali gravi danni agli organi interni e lo sviluppo di tumori con un accorciarsi della prospettiva di vita.

Il Ministro è stato raggiunto dai giornalisti a Bruxelles dove si trovava per la riunione del Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue.

In materia di Ogm la linea del governo italiano e’ a ”tutela del consumatore, ancora prima del produttore europeo. Io personalmente mediazioni non ne faccio e neppure i colleghi”.

 Catania ha dichiarato che intende sollevare il tema ”con il collega alla salute Renato Balduzzi affinche’ si vada fino in fondo alla questione. Siamo in quella parte della tematica Ogm che e’ squisitamente a carattere sanitario ed e’ ovvio e naturale – ha precisato – che sia il ministero della salute a fare tutti i riscontri del caso, ovviamente interfacciandosi a livello internazionale con le istanze di questo settore.”. Catania non ha pero’ nascosto ”di essere rimasto impressionato dai risultati della ricerca” sui topi testati che sono stati colpiti da patologie gravi, tra cui tumori. E ha spiegato: ”siamo nella fase in cui vogliamo capire bene la portata scientifica di quello studio, che non va preso sotto gamba”.

Ermete Realacci, responsabile Green economy del Pd, ha così commentato le dichiarazioni del MInistro: “Vanno nella giusta direzione le parole del ministro Catania. Valutare la portata scientifica dello studio francese sul mais geneticamente modificato e andare in fondo alla questione sanitaria legata all’uso degli Ogm in agricoltura. È proprio questo il senso dell’interrogazione parlamentare che ho presentato ai ministri della Salute e delle Politiche Agricole. Al di là della questione sanitaria, il futuro dell’agricoltura italiana non è legato agli Ogm. L’agricoltura italiana è un settore da guinnes, con i suoi 239 prodotti tipici, un fatturato al consumo di quasi 10 miliardi e oltre un milione di ettari condotti con metodo biologico. Un settore che è cresciuto nel segno della qualità, che da un contributo importante all’attrattività del made in Italy nel mondo e che non può che svilupparsi ulteriormente scegliendo la via dell’eccellenza”.

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