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Il selenio aiuta a prevenire il cancro, ma dipende dalla composizione

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 17.03.2011
Il selenio protegge o no dal cancro? Immagine con integratori alimentariIl selenio può aiutare a combattere il cancro. Anzi, no. Da un po’ di tempo questa materia è fonte di interesse a colpi di ricerche contrastanti da parte degli scienziati. Ma le polemiche se questa sostanza, assunta attraverso integratori alimentari che promettono miracoli ma anche attraverso le famose patate al selenio, con le noci e così via, possa combattere il cancro negli esseri umani oppure no potrebbero ora essere arrivate ad una svolta. Una ricerca infatti sembra suggerire che non tutto il “selenio” è uguale.
I ricercatori hanno scoperto che un tipo di integratore di selenio può produrre una sostanza che aiuta a prevenire il cancro in maniera più efficiente di un’altra forma di selenio. Il loro studio apparirà sulla rivista Biochemistry.

 

Hugh Harris e colleghi hanno preso ad esempio due ricerche sull’efficacia del selenio nella prevenzione del cancro svolte tempo fa. La prima era uno studio sugli esseri umani chiamato Nutritional Prevention of Cancer, che ha dimostrato che il selenio riduce il rischio di cancro.

Ma un successivo studio chiamato Selenium and Vitamin E Cancer Prevention Trial non ha mostrato alcun beneficio. Una delle principali differenze tra gli studi è stata la forma di selenio utilizzata. Per sapere se i diversi tipi di selenio hanno differenti proprietà chemiopreventive, i ricercatori hanno studiato come le due forme sono state trasformate nelle cellule cancerose nei tumori al polmone.

I ricercatori hanno scoperto che uno dei die tipi di selenio (MeSeCys) ha ucciso più cellule di cancro al polmone rispetto all’altro tipo (SeMet). Inoltre, le cellule tumorali del polmone trattate con il selenio MeSeCys lo hanno utilizzato in modo diverso rispetto alle cellule trattate con il SeMet. Queste scoperte potrebbero spiegare perché gli studi sui benefici per la salute da parte del selenio a volte hanno risultati contrastanti.

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  • Carlotta scrive:

    Le patate al selenio sono ottime e fanno benissimo poiché il selenio è un potentissimo antiossidante per il nostro organismo, abbinato poi alle vitamine ACE è ancora meglio.. A tal proposito vorrei consigliare un integratore molto valido, il Selenium ACE extra, che oltre a far bene alla pelle, rinforza le difese immunitarie e combatte in modo efficace i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Prodotti inoltre che fanno bene alla pelle? Lo yogurt (naturale senza aromi!), mirtilli a volontà e cetrioli. Non dimentichiamo altri antiossidanti importanti come il Tè verde, il succo o frutto del melograno, le germe di grano, la vite rossa, le fragole e per finire le bacche di Ogoji. Ciao ciao!!!! Carlotta

  • Anna Maria Becherini scrive:

    Sulle sostanze che si dice, o si è detto, che potrebbero essere utili alla salute nel senso della prevenzione sono assai scettica. Scetticismo che nasce dalle contraddizioni evidenti in articoli di varia scientificità che le riguardano. Penso al fluoro, per esempio. Fino a non molto tempo fa il suo utilizzo era ritenuto indispensabile in gravidanza per il nascituro e ora, invece, è messo all’indice al punto che vengono sconsigliati i dentifrici che lo contengono! Compro le patate al selenio e non vorrei che fra un po’ qualcuno “dimostrasse” che mangiandole ho acquisito un fattore di rischio in più nella possibilità di contrarre micidiali malattie!
    Penso piuttosto che il CIBO, inteso in senso generale, sia il veicolo principale per l’immissione di sostanze nocive nel nostro organismo. Non credo esistano più, in natura, cibi definibili come SANI e NUTRIENTI in modo adeguato. Tempo fa parlavo con un naturopata del famoso detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”. E lui: Quale mela? Non c’è frutta, verdura o altro che cresca sulla terra, o si nutra di qualcosa che cresce dalla terra, che non siano impestati..
    L’unica speranza è che il nostro organismo si attrezzi da solo a resistere, come penso ottimisticamente abbia cominciato a fare.
    Se potessimo mangiare “cose buone”, probabilmente non ci ammaleremmo che di malattie lievi e transitorie. Il problema è che abbiamo reso il pianeta un posto incompatibile con la vita e con la possibilità di prefigurarci un futuro in cui poter perseguire benessere e felicità. Parole ingenue e infantili..qualcuno potrà commentare..ma il mondo com’è dimostra che sono vere, che ci siamo complicati “intelligentemente” la vita ottenendo l’esatto contrario dei propositi iniziali: il miglioramento della vita per tutti. E ancora ci ostiniamo a non imparare alcunché dal FALLIMENTO del nucleare!
    Non è questione di selenio, di zinco, di vitamine e di cosiddetto cibo biologico a chilometro zero…Nel mio orto non ho mai immesso che acqua e qualche secchio di cenere per allontanare le lumache, ma a due chilometri da casa mia un agricoltore irrora ben altro nei suoi campi!
    Non c’è salvezza senza un ripensamento generale (intendo di tutti i popoli del pianeta terra!)sullo stile di vita e sugli obiettivi da cogliere.
    Tutto il resto è discorso vuoto e autoreferenziale da parte di chi detiene i poteri e che ha tutto l’interesse a camuffare e nascondere le cose come stanno.
    Qualcuno, magari autorevole portavoce di multinazionali del farmaco o degli integratori alimentari, ogni tanto ci dice che ingurgitando questo o quel prodotto (in genere assai costoso!)compensiamo carenze e preveniamo disturbi, perfino il cancro! Passa un po’ di tempo, registrano un succoso profitto e per lanciare nuovi farmaci, nuovi integratori su cui dovrai indirizzare le tue scelte, ti dice che quelli di prima sono non soltanto superati, ma anche un po’ dannosi..
    Esempio banale: mia suocera di 87 anni ha una pelle meravigliosa, pochissime rughe d’espressione e un colorito eccezionale. Per tutta la vita, ogni tanto, si è passata sul viso qualche goccia d’olio d’oliva e una spruzzata d’acqua di rose. Io, 56 anni, uso creme all’acido ialuronico etc..spendendo anche 100 euro a vasetto e la mia pelle è asfittica e rugosa, se non mettessi un fondo tinta sembrerei una patata bollita. Sarà la fortuna “genetica” che mia suocera ha e io no, ma non ne sono certa!
    Saluti, Anna Maria