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Patatine congelate possibile causa del cancro

La patatine congelate potrebbero essere una possibile causa di cancro, e in particolare quelle parzialmente già cotte che vengono utilizzate da ristoranti, pub e fast food

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 30.09.2012

LONDRA – La patatine congelate potrebbero essere una possibile causa di cancro, e in particolare quelle parzialmente già cotte che vengono utilizzate da ristoranti, pub e fast food per essere successivamente fritte.

Il problema secondo un nuovo studio nasce dal fatto che questo tipo di patatine hanno più probabilità di contenere alti livelli di sostanze chimiche cancerogene.

Questo tipo di patata arriva nei ristoranti già tagliata nel formato desiderato, disidratata e pre-fritta, un processo di cottura che permette di restare croccante nella parte esterna rimanendo cruda all’interno. Tale procedimento abbrevia di molto la cottura finale, ed assicura la soddisfazione del cliente in fatto di gusto e croccantezza.

I ricercatori hanno però scoperto che questo processo di preparazione può aumentare la quantità di acrilammide, un “probabile cancerogeno umano”, nella patatina,  secondo quanto riportato dal quotidiano The Daily Telegraph.

Gli esperti della American Chemical Association hanno raccomandato ai produttori di utilizzare metodi più efficienti per cucinare le patate che limitino la quantità di acrilammide presenti nel prodotto.

L’acrilammide è una sostanza naturale che si trova in molti tipi differenti di alimenti, comprese le patate, ma il processo spesso utilizzato per preparare le patatine surgelate per il settore della ristorazione non riduce i suoi livelli.

Donald Mottram, autore della ricerca, ha detto che “l’acrilammide si forma naturalmente durante la cottura di molti prodotti alimentari. La formazione di acrilammide nelle patate fritte è inevitabile.” Ma è possibile ridurla.

Il metodo più efficace in termini di riduzione di acrilammide è di ridurre il rapporto glucosio – fruttosio quando le patate vengono tagliate. Lo studio recita: “Per ridurre al minimo le quantità di acrilammide nelle patatine fritte è importante capire l’impatto di ogni fase sulla formazione di acrilamide.

“Abbiamo sviluppato un modello matematico basato sulle principali reazioni chimiche che sono presenti durante la frittura, incorporando umidità e gradienti di temperatura nelle patatine.

“Il modello ha mostrato che è importante il contributo di glucosio e fruttosio per la formazione di acrilammide, e siamo riusciti a dedurre con precisione la quantità di acrilammide presente nelle patatine finali sapendo la quantità di glucosio e fruttosio iniziali.”

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  • ivan scrive:

    il problema e’ che se non conosci le origini e i trattamenti anche le verdure sono a rischio…..io me le coltivo da solo.

  • meri scrive:

    da domani ho deceiso di diventare vegetariana, fino a quando non scopriranno che le verdure fanno male, poi faro il digiuno.