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Niles Eldredge - Fonte: American Museum of Natural History
Il professor Niles Eldredge, curatore dell’American Museum of Natural History di Washington, paleontologo esperto di trilobiti e di estinzioni di massa, con Stephen Jay Gould è stato autore della teoria dell’equilibrio punteggiato, un importante passo in avanti nell’evoluzione darwiniana, che è stata una delle teorie scientifiche più resistenti e verificate nella Storia della Scienza.
Invitato a Modena per il Festival della Filosofia 2010, un’eccezione alla preponderante presenza di filosofi e umanisti, ha rilasciato un’intervista esclusiva per Gaianews.it sui cambiamenti climatici e sui problemi della deforestazione e dell’aumento della popolazione nel mondo.
Professore, cosa pensa del cambiamento climatico?
Il cambiamento climatico è davvero reale, ed è causato in grande misura… Voglio precisare una cosa, il cambiamento climatico è qualcosa di naturale ed è accaduto anche in passato, ma oggi sta accadendo molto velocemente e in modi che non sono mai accaduti nella storia, quindi credo che il cambiamento climatico stia avvenendo a causa dell’interferenza umana con l’atmosfera ed ora anche con gli oceani. Da quando sono arrivato in Italia, abbiamo avuto tre tornado a New York City, e questa è una cosa che non era mai accaduta durante tutta la mia vita. Le cose stanno cambiando molto velocemente.
Cosa pensa riguardo alla difficoltà nel convincere l’opinione pubblica che i cambiamenti climatici sono qualcosa di reale?
Credo che la gente abbia bisogno di evidenze dirette, e queste evidenze sono l’innalzamento del livello del mare e lo scioglimento delle calotte polari. E’ davvero spaventoso per me vedere che enormi pezzi di ghiacco si stanno staccando dall’Antartide e anche dalla calotta artica. Quindi possiamo indicare proprio questo, che i ghiacci si stanno ritirando di molti metri l’anno, che enormi pezzi di ghiaccio stanno staccandosi dai poli, che le temperature medie globali stanno aumentando. Quindi ci sono dati fondamentali, facili da vedere e ormai compresi dagli scienziati. Credo che queste cose debbano essere dette, ridette e ridette. Ad esempio, i potenziali effetti di un improvviso innalzamento del livello del mare sul clima e sulla sorte delle città costiere è davvero, davvero spaventoso.
Pensa che il problema della deforestazione possa essere fermato o ridotto? E come?
Penso che tutto quello che può essere indicato come causa della degradazione dell’ecosistema può e deve essere affrontato e fermato. Fermare è una parola davvero definitiva. Non so se sia davvero possibile fermare l’utilizzo del legname, ma dobbiamo iniziare a riforestare, come stiamo effettivamente facendo. Ma dobbiamo farlo in modo intensivo e non nella maniera zoppa di piantare solo alberi utili a produrre carta o comunque utili ai nostri scopi. Dobbiamo farlo in un modo più intelligente. Credo che non sia possibile fermare completamente il taglio degli alberi, perché ad esempio nel mondo ci sono molte persone povere, che usano gli alberi semplicemente come combustibile o per farsi luce di notte, perché non hanno elettricità, non hanno nient’altro, e così via. Quindi, dire in ultimo che il disboscamento possa essere fermato, questo non lo so.
Il problema della sovrappopolazione. Anche qui, come si può fermare la crescita demografica?
Questa è una domanda molto complessa, e non c’è una facile risposta. Tuttavia ho sentito che in società molto povere in cui l’educazione delle donne e, più in generale, l’aumento del livello scolastico della popolazione, oppure dove le donne sono state coinvolte nel mercato del lavoro, ecco, in queste società c’è una tendenza alla riduzione del coefficiente di natalità. Ed, infine, la crisi economica sembra abbia un ruolo nel diminuire la crescita della popolazione delle nazioni avanzate. In ogni caso, è davvero una domanda difficile, ma certamente dobbiamo stabilizzare la crescita della poppolazione.