Secondo gli allevatori e i produttori di salmone selvaggio, ad esempio in Scozia o in Alaska, il salmone Ogm che le autorità si apprestano ad autorizzare minaccerebbe la specie, che lotta già per la sopravvivenza in natura.
Il salmone geneticamente modificato, chiamato AquAdvantage, possiede un gene crescita che è stato preso in prestito da un tipo di salmone chiamato Chinook e che vive nell’Oceano Pacifico. Questo gene permette al pesce di produrre l’ormone della crescita tutto l’anno. I ricercatori sono riusciti a mantenere l’ormone attivo utilizzando un altro gene di un altro pesce. Grazie a questo gene l’animale, in origine un salmone dell’atlantico, produce l’ormone della crescita durante tutto l’anno invece che solo per parte di esso.
Secondo Rob Gibson, che difende gli interessi i pescatori scozzesi, ha esortato questi ultimi e gli allevatori di pesce di fare una causa collettiva al Governo degli Stati Uniti per impedire la messa in commercio del salmone geneticamente modificato.
Sarebbe la prima volta che un animale Ogm viene utilizzato per l’alimentazione umana.
Gibson ha aggiunto: “La FDA americana ha dichiarato in una sentenza recente che è improbabile che il salmone AquAdvantage possa danneggiare l’ambiente, se coltivato in condizioni rigorose. Tuttavia, gli agricoltori ed i pescatori di salmoni selvatici in tutta l’Europa settentrionale devono stare in guardia contro qualsiasi tipo di contaminazione da parte dei pesci geneticamente modificati, che potrebbero fuggire dagli allevamenti e incrociarsi con pesci selvatici di qui. Questa potrebbe essere la più grande minaccia contro il nostro salmone atlantico.”
Negli Stati Uniti le regole per la messa in commercio dei prodotti geneticamente modificati sono più laschi che in Europa, e sui prodotti non è obbligatoria l’indicazione dellaa provenienza Ogm delle materie prime. Una proposta di legge per costringere i produttori ad indicare l’utilizzo di prodotti Ogm è stata a lungo proposta ma non è mai passata, anche a causa delle potenti lobby delle sementi Ogm, sponsorizzate da multinazionali come la Monsanto, che detiene il monopolio in moltissimi settori agricoli grazie proprio alle sementi Ogm.
L’introduzione del primo animale Ogm per il consumo umano non ha tuttavia avuto vita facile. La Food and Drug Administration (FDA) ha rilasciato una dichiarazione il 21 dicembre scorso attestante che il pesce modificato AquAdvantage, che è stato sviluppato dalla società AquaBounty, non avrebbe “un impatto significativo” in natura, e che è un alimento “sicuro come il convenzionale salmone atlantico”.
Secondo l’Associated Press (AP), la valutazione ambientale viene dopo un “lungo dibattito durato anni” tra i funzionari federali. La FDA avrebbe dovuto esprimersi già due anni fa, ma all’epoca non riuscirono a trovare un accordo su una dichiarazione comune.
Il ritardo ha portato a una certa speculazione. Gli esperti ritengono che l’approvazione di venerdì potrebbe essere stato l’ultimo gradino prima della messa in commercio del pesce transgenico.