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Orso bruno ucciso a fucilate in Val di Rabbi, Parco dello Stelvio

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 30.09.2013

L’orso era dotato di radiocollare ed è stato trovato in stato di decomposizione sabato mattina. Secondo le prime osservazioni potrebbe essere stato ucciso con colpi di arma da fuoco.

orso

Probabilmente era fuori uso il radiocollare dell’orso visto che l’animale è stato trovato già in stato di decomposizione, ma il dispositivo faciliterà il riconoscimento. L’orso, un maschio di circa 6 anni, è stato ritrovato sabato mattina in località Polinar di Rabbi. A segnalare la carcassa alcuni cacciatori, protagonisti del ritrovamento.
L’orso, l’anno scorso, era noto nella zona per aver predato alcuni capi di allevamento , pecore e vitelli.

La carcassa è stata trasportata all’Istituto Zooprofilattico di Trento, dove saranno condotte le analisi, ma dalle prime osservazioni della Forestale, l’animale potrebbe essere stato ucciso a fucilate.

Se l’ipotesi fosse confermata dalle analisi questo sarebbe il primo orso ucciso in Trentino.

Maurizio Zanin, direttore del Servizio foreste e fauna della Provincia, mantiene il massimo riserbo in una dichiarazione all’Alto Adige: «Abbiamo trovato un orso morto e stiamo facendo accertamenti: quando li avremo conclusi diremo quello che sappiamo». Il dirigente invita ad avere pazienza: «Abbiamo funzioni di vigilanza, non solo tecniche».

Il ritorno dell’orso bruno sulle Alpi ha avuto grande successo in termini di conservazione con una popolazione che in pochi anni ha superato i 50 esemplari. Naturalmente questo ha avuto un impatto sugli abitanti  e il conflitto è gestito attraverso azioni mirate dalla Provincia di Trento in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e con le aree protette.

Orso_sedato

Può succedere infatti che alcuni orsi prendano l’abitudine di predare allevamenti o mangiare frutta e verdura da orti e frutteti. Quando l’orso non è più recuperabile può essere messo in cattività.

Prima però è previsto che venga applicato un elaborato protocollo che tenta di dissuadere l’orso dal tornare in alcuni luoghi per mangiare con poco sforzo e la reclusione in cattività resta sempre l’ultima spiaggia.

Proprio in quest’ottica, nei giorni scorsi,  il personale del Servizio Foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento ha catturato sul monte Bondone un maschio adulto, per dotarlo di radiocollare. E’ questo il primo passo per poter seguire l’animale con più precisione e continuità e, quindi, se necessario, dissuaderlo dalla predazione nelle aree abitate. 

Per applicare il radiocollare l’animale è stato sedato e poi liberato. Quest’orso, secondo il personale della forestale, è stato protagonista di predazioni nell’estate scorsa, pertanto è opportuno, secondo gli esperti, che sia monitorato più da vicino.

Se si scoprisse che l’orso della Val di Rabbi, invece, è stato ucciso, potrebbe aprirsi, anche per questa popolazione, il triste capitolo del bracconaggio.

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