I lentivirus sono virus simili a quello dell’HIV e i primati ne sono portatori. Un team di scienziati del Fred Hutchinson Cancer Research Center ha studiato i meccanismi genetici della relazione fra sistema immunitario e virus, scoprendo che i lentivirus come l’HIV hanno avuto origine 6-12 milioni di anni fa e non 10 mila anni fa come finora si era pensato. Capire l’origine dei virus è utile per essere pronti nel caso in cui questi virus infettassero gli uomini.

I virus simili a quelli che causano l’AIDS nell’uomo erano presenti nei primati non umani in Africa almeno 5 milioni di anni fa e forse fino a 12 milioni di anni fa, secondo uno studio pubblicato sulla rivista PLoS Pathogens dagli scienziati del Fred Hutchinson Cancer Research Center. Fino ad oggi, i ricercatori avevano ipotizzato che tali virus avessero un’origine molto più recente.
L’HIV-1, il virus responsabile dell’AIDS, ha infettato la popolazione umana nel 20° secolo in seguito a trasmissioni multiple di un virus noto come SIVcpz. Lavori precedenti avevano determinato l’età di virus simili a quello dell’Hiv, i lentivirus, confrontando i modelli genetici e determinandone l’origine a decine di migliaia di anni fa.
Tuttavia, altri ricercatori hanno sospettato che questo lasso di tempo fosse troppo recente. Michael Emerman, un virologo e membro della Divisione di Biologia Umana presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center, e Alex Compton, uno studente laureato nel laboratorio di Emerman, hanno descritto l’uso di una tecnica per valutare la misura in cui i primati e i lentivirus hanno convissuto tenendo traccia dei cambiamenti in un gene chiamato APOBEC3G che è stato indotto da contatti antichi con i virus.
Secondo i ricercatori questo fattore si è evoluto di pari passo con un gene virale che difende il virus da APOBEC3G, e che ha permesso loro di determinare l’età minima per l’associazione tra primati e lentivirus a circa 5 o 6 milioni di anni fa, e forse fino a 12 milioni di anni fa.
Questi risultati suggeriscono che l’HIV, così come le infezioni nei primati, sono molto più antiche di quanto si pensasse, e che hanno portato modifiche selettive nei geni antivirali che hanno incitato una corsa evolutiva agli armamenti che continua anche oggi. Lo studio conferma inoltre che i virus simili all’HIV che sono presenti in varie specie di scimmie oggi sono i discendenti di agenti patogeni antichi nei primati che hanno plasmato il modo in cui il sistema immunitario combatte le infezioni.
“Più di 40 specie di primati non umani in Africa sub-sahariana sono infettati con ceppi di virus correlati all’HIV”, ha detto Emerman. “Dal momento che alcuni di questi virus possono avere il potenziale di infettare gli esseri umani, è importante conoscere le loro origini.”
http://www.plospathogens.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.ppat.1003135