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Hubble scopre alone gigante attorno ad Andromeda

Scritto da Silvia Buda il 20.05.2015

E’ di pochi giorni fa la notizia della scoperta ad opera del telescopio spaziale Hubble di un alone gigante attorno alla galassia di Andromeda, anche nota come M31. Si tratta di un immenso alone di gas che si estende nello spazio per un milione di anni luce all’incirca, e che si trova attorno alla galassia di Andromeda. Questo immenso alone arriva a raggiungere circa metà della distanza che separa Andromeda dalla nostra Galassia, la Via Lattea. La galassia di Andromeda che, si trova a una distanza di circa 2,5 milioni di anni luce, è l’oggetto più lontano visibile a occhio nudo e proprio in base a questo nuovo studio, si è calcolato che il suo alone è circa sei volte più esteso e mille volte più massiccio di quanto si fosse considerato in precedenza.

Andromeda

Galassia di Andromeda

Lo studio, pubblicato su Astrophysical Journal e che rientra nel programma Hubble Cosmic Origins Spectrograph (COS)-Halos, è stato coordinato da Nicolas Lehner della University of Notre Dame di South Bend nell’ Indiana, USA. Egli ha, infatti, affermato quanto segue “Gli aloni possono essere considerati le atmosfere delle galassie e le loro proprietà controllano la velocità con cui si formano le stelle”.

Christopher Howk, sempre della University of Notre Dame ha poi aggiunto che: “Quando la luce dei quasar viaggia verso Hubble, il gas dell’alone ne assorbe una parte e rende il quasar un pò meno luminoso solo per una piccola gamma di lunghezze d’onda. Misurando questa diminuzione di luminosità, possiamo dire quanto gas dell’alone di M31 c’è tra noi e il quasar”.

Per effettuare lo studio, il team di ricercatori ha analizzato le variazioni della luce di oggetti molto lontani e molto luminosi che attraversa i gas di questo alone, e per fare ciò so stati utilizzati 18 quasar. I quasar sono delle galassie, o meglio dei nuclei galattici, molto luminosi e distanti dal pianeta Terra, che si trovano al di là di Andromeda. I ricercatori hanno utilizzato la capacità particolare del telescopio Hubble di studiare la luce ultravioletta che proviene proprio dai quasar e che essendo assorbita dall’atmosfera terrestre, renderebbe davvero molto difficile la sua osservazione con un normale telescopio.

La cosa più straordinaria della ricerca effettuata da Nicolas Lehner e dal suo team è che mai prima d’ora si era osservato un alone luminoso così ampio, come quello attorno ad una galassia vicina come Andromeda. La vicinanza di Andromeda e le enormi dimensioni del suo alone hanno non solo consentito un campionamento con diversi quasar presenti sullo sfondo ma hanno anche permesso una migliore mappatura della sue dimensioni e della sua struttura.

Di sicuro, questa interessante e importantissima scoperta potrà essere di grande aiuto nello studio dell’evoluzione e della struttura delle spirali giganti, quei tipi più comuni di galassie che abitano il nostro Universo.

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