Una piccola compagnia aerea che serve destinazioni principalmente nelle isole dell’Oceano Pacifico sarà la prima a imporre un sovrapprezzo sul biglietto d’aereo se i passeggeri saranno in sovrappeso. Questo significa che i clienti della Samoa Air – questo il nome della compagnia – dovranno sottoporsi ad una “pesa” come fossero bagagli da mandare in stiva
Sono accompagnati in auto dai genitori i bambini italiani, molto spesso sia all’andata che al ritorno. E il fenomeno non è legato alla tenera età perchè riguarda anche le medie inferiori. Un probelma di mezzi pubblici? Di eccessiva apprensione dei genitori? Sta di fatto che i bambini italiani sono sempre meno autonomi e questo non […]
L’alimentazione è fondamentale per assicurarci buone condizioni di salute e la stessa cosa vale per il sonno: dormire il giusto numero di migliora la nostra qualità della vita. Inoltre alcune ricerche si stanno occupando di studiare la realzione fra obesità e sonno. Ora, una ricerca si è occupata di studiare la relazione fra qualità e quantità del cibo e qualità del sonno
La dieta delle mamme può influenzare il nascituro, ma una nuova ricerca dimostra che anche la dieta dei papà può avere i suoi effetti. Lo studio, pubblicato su BMC Medicine ha dimostrato che la presenza di un gene nel padre può essere connesso con il rischio di sviluppare il cancro nei neonati
L’obesità e il sovrappeso accorciano la vita oppure no? Il quesito è ancora aperto e oggi una nuova ricerca va ad aggiungersi a quelle precedenti sostenendo questa volta che gli Americani che invecchiano essendo in sovrappeso hanno una più alta possibilità di morire prematuramente. La ricerca si oppone quindi al “paradosso dell’obesità” che sosterrebbe che […]
Un matematico inglese ha proposto una nuova formula dell’indice di massa corporea (BMI), cjhe secondo l’autore dovrebbe prendere meglio in considerazione i casi estremi della popolazione, come le persone molto alte o molto basse. Ma la nuova formula può davvero risolvere i problemi stranoti del BMI?
La Basilicata perde la maglia nera dell’obesità e la cede al Molise, che diventa la prima regione italiana per tasso di obesità. Ben il 13,5% dei molisani risultano infatti gravemente in sovrappeso, rispetto alla media nazionale del 10%. Al secondo posto si classifica la Basilicata col 13,1% seguita dalla Puglia con il 12,6%
Tagliare lo zucchero aiuta a ridurre il peso e potrebbe essere un’indicazione efficace per ridurre l’epidemia di obesità
Gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra all’obesità. Ricerca, informazione e azioni restrittive nei confronti degli alimenti più calorici, il cosiddetto junk food, il cibo spazzatura, procedono rapidamente e, forse, cominciano già a dare i primi risultati. Coca-cola ha reagito immediatamente alle nuove direttive con una campagna ad hoc
La ricerca e il monitoraggio dell’obesità infantile sono costanti. Mentre da un lato una ricerca recente constatava una lieve flessione dell’obesità infantile negli USA dovuta alle campagne di informazione, una nuova ricerca afferma oggi che non solo i bambini obsi saranno prediposti a malattie inportanti in età adulta, ma hanno il doppio del rischio di sviluppare malattie e disagi subito, durante l’infanzia
Quando si è obesi una parte della cura consiste nell’attività fisica, sempre adeguata alle caratteristiche fisiche. Ma a volte nella soluzione una persona obesa o sovrappeso trova dei problemi perchè l’attività fisica con tanti chili di troppo non è affatto semplice e perchè, spesso, i luoghi in cui la si pratica non sono affatto accoglienti, ma anzi mettono in evidenza le tagli extralarge
Una nuova ricerca suggerisce che negli adulti il consumo di bevande zuccherate, in particolare dietetiche, aumenterebbe rischio di sviluppare depressione; mentre il consumo di caffè sarebbe un fattore protettivo. “Le bevande zuccherate, il caffè e il tè – comunemente consumati in tutto il mondo – hanno importanti conseguenze sulla salute fisica e mentale”, sostiene il primo autore della ricerca, Honglei Chen
I ricercatori del Joslin Diabetes Center, che cercano dei rimedi contro l’obesità, hanno identificato un fattore genetico – TRIP-Br2 – che gioca un ruolo importante nella metabolismo energetico e nello stoccaggio dei grassi. Questa scoperta potrebbe portare a nuovi trattamenti per l’obesità. Lo studio è stato pubblicato su Nature Medicine
Avere un leggero sovrappeso potrebbe non essere poi così male. Uno studio pubblicato recentemente ha spiegato infatti che essere in leggero sovrappeso riduce del 6% il rischio di decesso prematuro, percentuale che scende al 5% se affetti da obesità
Essere magri non è la panacea di tutti i mali. Lo dice uno studio condotto dalla dottoressa Katherine Flegal, del National centre for health statistics del Centro per il controllo delle malattie e la prevenzione del Maryland, in Usa.
Da un’analisi di quasi 100 studi che includevano circa 3 milioni di adulti, in sovrappeso e con obesità di diversa entità, è risultato che mentre all’obesità è associato un più alto rischio di morte con diverse percentuali di rischio, al sovrappeso è associato un minore rischio di morte
Quasi due anni dopo il disastro nucleare giapponese avvenuto nella centrale nucleare di Fukushima, un rapporto del Ministero dell’istruzione suggerisce che i bambini tenuti troppo a lungo a casa per paura delle radiazioni stanno diventando obesi
Per dimagrire basterebbe masticare il cibo più a lungo. E’ quanto concluso da un recente studio inglese su un piccolo numero di volontari. Non più quindi diete miracolose, ma semplicemente masticare il cibo più a lungo potrebbe portare un beneficio in termini di peso riducendo i piccoli spuntini tra un pasto e l’altro
Fare piccoli e semplici cambiamenti nelle nostre abitudini alimentari su base costante – per 25 giorni o più al mese – può portare alla perdita di peso, secondo una ricerca dal professor Brian Wansink della Food Cornell University. La sfida è capire su quali modifiche lavorare con le singole persone e come apportare cambiamenti abbastanza a lungo in modo che diventino una sorta di seconda natura
Anche prima di diventare obesi mangiare cibi grassi e dolci causa cambiamenti chimici nel cervello, il che potrebbe significare che iniziando una dieta si possono avere sintomi simili a quelli dell’astinenza da droga, secondo uno studio pubblicato dalla dottoressa Stephanie Fulton dell’Università di Montreal