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Alga tossica, in Puglia sconsigliato lo stazionamento lungo litorale ‘Santo Spirito’

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 24.08.2013

L’ARPA – agenzia regionale protezione ambientale – della Puglia ha riscontrato una concentrazione elevata di Ostreopsis ovata (nota anche come alga tossica), oltre i limiti indicati dalle specifiche linee guida del Ministero della Salute nel campione prelevato lo scorso 20 agosto in località ‘Santo Spirito’, 200 metri a sud del Lido Lucciola. Lo rende noto la ripartizione Ambiente, Igiene e Sanità del Comune di Bari.

ostreopsisovata

Il comune quindi sconsiglia lo stazionamento lungo il litorale, che in quell’area è roccioso, e di consumare organismi presi sul luogo: “Si ricorda che, in caso di fioritura certificata, è consigliabile evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate ed è opportuno limitare il consumo alimentare di organismi quali i ricci di mare, che potrebbero accumulare la tossina.”

Il rilevamento è stato effettuato nell’ambito delle regolari attività di gestione del rischio associato alle fioriture di Ostreopsis ovata sulle coste italiane.

Il comune di Bari consiglia inoltre, in presenza di sintomi ricollegabili all’alga tossica, di “allontanarsi dalla spiaggia”.

In particolare, ricorda il comune, “vanno protetti in particolare i bambini, gli anziani e le persone affette da patologie dell’apparato respiratorio (ad esempio gli asmatici e gli allergici). I sintomi sono solitamente transitori e regrediscono spontaneamente nel giro di poche ore; se persistono o si aggravano è opportuno consultare il proprio medico curante.”

L’alga non è un organismo indicego, ma è un cosiddetto “alieno”, ossia una specie appartenente ad un altro habitat che, una volta introdotta, ha trovato un ambiente favorevole alla sua riproduzione e l’assenza di predatori naturali.

Ostreopsis ovata è probabilmente stata introdotta accidentalmente nel Mediterraneo per mezzo delle acque di zavorra delle navi. Le prime segnalazioni sono recenti, e per le coste pugliesi sono iniziate a partire dall’anno 2000/2001. La popolazione si sviluppa abbondantemente durante i mesi estivi e i fattori ambientali che facilitano la proliferazione sono le alte temperature, un’alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli e mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni.

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