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Le coste artiche si ritirano sempre più

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 18.04.2011

Ghiacci dell'ArticoLe coste artiche si stanno sgretolando, ritirandosi ad un ritmo di due metri o più all’anno a causa degli effetti dei cambiamenti climatici, secondo un nuovo rapporto.

In alcuni punti, la fuga all’indietro della costa ha toccato anche 30 metri all’anno.

Il rapido tasso di erosione costiera costituisce una grave minaccia per le comunità locali e gli ecosistemi, secondo un nuovo rapporto di oltre 30 scienziati provenienti da dieci paesi.

Due terzi delle coste artiche consistono di terreno ghiacciato, o permafrost, piuttosto che roccia, e sono altamente sensibili all’erosione da vento e onde.

L’aumento delle temperature fanno fondere il ghiaccio, permettendo al mare i abbattersi sulle coste prive si protezione e lasciandole più esposti alle intemperie, dicono gli esperti.

Il rapporto, chiamato “Stato della Costa dell’Artico nel 2010”, mostra come  i tassi medi di ritiro costiero degli ultimi dieci anni sono “tipicamente di 1-2 metri ogni anno, ma varia fino a 10 – 30 metri l’anno in alcune località’.

Le aree più colpite sono il Mare di Beaufort, il Mare della Siberia Orientale e il Mare di Laptev.

Lo studio, condotto da scienziati dell’Associazione Helmholtz dei centri di ricerca tedeschi e dall’International Arctic Science Committee (IASC), è pubblicato on-line sulla rivista Estuaries and Coasts.

Informazioni su più di 100.000 chilometri di coste artiche – circa un quarto del totale – sono stati raccolti per il rapporto.

Gli scienziati hanno sottolineato che gli habitat costieri dell’Artico rappresentano ancora l di salvezza per molte comunità artiche, attraverso  una vasta presenza di pesce, uccelli e mammiferi, tra cui circa 500 milioni di uccelli marini.

Nel rapporto si legge: “Oltre a cambiamenti senza precedenti di equilibri ecologici da cui dipendono i mezzi di sussistenza e le culture tradizionali, le comunità costiere artiche si stanno confrontando anche con la rapida crescita della popolazione, con cambiamenti tecnologici e con la trasformazione economica, con problemi sociali e sanitari e, in gran parte l’Artico, con rapidi cambiamenti politici e istituzionali. E’ evidente che la costa è una componente critica del sistema artico che richiede una particolare attenzione.”

Il dott. Hugues Lantuit, uno degli autori dello studio, ha detto che fino a poco tempo fa si sapeva ben poco di quello che stava accadendo alle coste artiche.

“Quando è iniziata una sistematica acquisizione dei dati nel 2000, sono iniziate ad arrivare informazioni dettagliate di quello che stava avvadendo alle coste artiche, dove solo nel 2000 venivano monitorate solo lo 0,5 per cento delle coste,” ha detto.

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