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Costa Concordia, secondo Gabrielli solventi e oli hanno già contaminato il mare

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 21.01.2012

Costa Concordia dal porto GiglioSecondo il capo dipartimento della Protezione civile e neo-commissario delegato all’Emergenza, Franco Gabrielli, la contaminazione delle acque intorno alla nave da crociera incagliata da una settimana nell’Isola del Giglio, in Toscana, è già in corso.

La preoccupazione da giorni si concentra intorno alle 2400 tonnellate di gasolio pesante che si trova nei serbatoi della Costa Concordia, parzialmente inabissata di fronte al porto Giglio, ma Gabrielli sottolinea che “la contaminazione dell’ambiente è già avvenuta. Abbiamo oltre al carburante, solventi, oli eccetera, tutte le cose che compongono un ‘paese’ di 4.000 abitanti”.

“Il rischio ambientale non è rappresentato solo dal carburante presente nella nave, ma anche dagli oli, dai solventi e da tanti altri materiali”, ha detto Gabrielli in una conferenza stampa che si sta svolgendo sull’isola.

Intanto sono stati recuperati il corpo di una donna – e il bilancio quindi diventa di 12 morti accertati – e l’hard disk della nave Concordia che contiene dati preziosi per capire quello che avvenne la sera del disastro. Inoltre, ci sarebbero anche due telecamere posizionate in plancia nel bottino dei sommozzatori che lavorano strenuamente all’interno del relitto.

Per quanto riguarda l’estrazione del carburante, se il tempo non ostacolerà le operazioni, la procedura si dovrebbe concludere entro febbraio, dicono gli esperti chiamati dalla Costa per effettuare le operazioni. E’ intanto terminata la fase iniziale da parte della società olandese Smit Salvage, che ha predisposto una barriera intorno alla nave in grado di evitare l’espandersi di eventuali perdite di idrocarburi durante le operazioni.

Il neo-commissario dell’emergenza ha anche aggiunto che la situazione dispersi non è stata affatto archiviata e che anzi “le ricerche dei dispersi continueranno fino a che non saranno dichiarate cessate perché conserviamo ancora la speranza di ritrovare le persone” che mancano all’appello.

L’Isola del Giglio si trova nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, la più ampia area protetta dei mari europei. Inoltre l’Isola del Giglio è anche un sito di interesse regionale (SIR) e zona di protezione speciale (ZPS).

Il parco comprende le Isole di Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri. (aggiornato 17,12 del 21 gen.)

 

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  • alessandra scrive:

    orrore.dopo un disastro del genere speriamo che i poveri corpi siano recuperati il prima possibile e che ci siano dei sopravissuti.