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Emergenza frassini: il fungo killer minaccia l’Europa

Da un punto di vista ecologico in Inghilterra il paesaggio sta per cambiare e in maniera molto significativa. Circa 100.000 alberi piantati negli ultimi cinque anni sono già stati distrutti, mentre il divieto di importazione di frassini (alberi e semi), per frenare l'ulteriore diffusione del fungo, è stato messo in atto prima che la principale stagione di semina prenda il via, a fine novembre

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 31.10.2012

Nuova emergenza in Europa. Centomila frassini nel Regno Unito sono già stati distrutti per fermare la Chalara fraxinea, il  fungo killer  che in soli sette anni ha spazzato via il 90% dei frassini in Danimarca. Identificato in alcuni siti  tra cui Kilmacolm, Renfrewshire, il  fungo causa la perdita di foglie e può portare alla morte dell’albero. Le importazioni di frassini sono state vietate nel tentativo di fermare la diffusione di una malattia che, in Europa, rischia di tradursi in  una vera epidemia.

Il professor Ian Boyd, capo consulente scientifico presso il Department for Environment, Food and Rural Affairs,  ha avvertito che la malattia potrebbe avere terribili conseguenze ecologiche e compromettere in modo irreversibile il paesaggio. Sale la preoccupazione che possa ripetersi la situazione di emergenza  del 1970, quando la malattia dell’olmo olandese uccise quasi 25 milioni di esemplari nel Regno Unito.

Secondo il Prof Boyd vi è altresì la possibilità (sebbene sia ancora da dimostrare) che i frassini della Gran Bretagna, che rappresentano circa un terzo del territorio boschivo del Regno Unito e sono tradizionalmente utilizzati per realizzare manici di utensili, ma anche come legna da ardere, abbiano sviluppato una resistenza alla malattia. Da un punto di vista ecologico il paesaggio sta per cambiare e in maniera molto significativa.  Circa 100.000 alberi piantati negli ultimi cinque anni sono già stati distrutti, mentre il divieto in att di importazione di frassini (alberi e semi),  per frenare l’ulteriore diffusione del fungo, è stato messo  in atto prima che la principale stagione di semina prenda il via, a fine novembre. Il segretario all’Ambiente Owen Paterson ha aggiunto che tale divieto dovrà essere accompagnato da limitazioni di movimento molto rigorose, al fine di evitare il pericolo di diffusione della malattia in aree del paese non ancora colpite.

Il fungo Chalara fraxinea è stato avvistato in un vivaio del Buckinghamshire nel mese di febbraio, ma il divieto di importazione è entrato in vigore solo Lunedì 29 ottobre. Perché i ministri  hanno aspettato mesi per vietare le importazioni di frassini potenzialmente malati? “Lavorando insieme possiamo proteggere i nostri alberi da questa devastante malattia”, ha detto Paterson, respingendo ogni accusa e sottolineando, al contrario, che  sforzi  in tal senso erano stati “immediatamente” compiuti, con l’obiettivo di rintracciare la fonte del contagio e distruggere tutti gli alberi malati.

Ma altre ombre sono state gettate sull’azione del governo:  gli insufficienti finanziamenti al centro di ricerca forestale, ad esempio,  avrebbero lasciato i funzionari senza le adeguate risorse e dunque nell’incapacità di far fronte ad una situazione di criticità. Le ulteriori misure adottate, come il taglio del bilancio della Commissione forestale del 25% (che si è tradotto in  250 licenziamenti e che ha portato alla chiusura di sette uffici) e la riduzione del finanziamento della ricerca forestale da £ 10 milioni a £ 7 milioni l’anno, hanno compresso e limitato la capacità d’azione e d’intervento della Commissione.

Parlando a Cannock Chase, nello Staffordshire, Paterson ha assicurato che il governo sta prendendo molto sul serio il problema. “Si tratta di una malattia molto grave che richiede un intervento per fermarne la diffusione. Ho ordinato sia un divieto di importazione che restrizioni dei movimenti di alberi provenienti da zone infette”. Ed ancora: “Il lavoro è già in corso per affrontare la malattia. Le autorità fitosanitarie hanno monitorato gli alberi in zone infette per garantirne la tempestiva individuazione e organizzazioni di volontariato hanno incoraggiato i propri membri ad imporre divieti di importazione. Lavorando insieme possiamo proteggere i nostri alberi da questa malattia devastante”. I funzionari hanno inoltre lanciato un appello alla popolazione affinché provveda a segnalare i casi sospetti di degrado alla Commissione forestale.

Trovare tracce della presenza del fungo killer e diagnosticare eventuali infezioni (tra i sintomi della malattia vi sono il deperimento dei germogli e dei ramoscelli, lesioni e cicatrici a livello della corteccia) durante la stagione invernale sarà più difficile, in quanto la maggior parte dei frassini avrà ormai perso le foglie. Gli ambientalisti, pur accogliendo con favore il divieto di importazione, hanno tuttavia avvertito che l’attuale emergenza dei frassini è sintomatica di un problema ben più esteso e diffuso,  e accusano il governo di non dare priorità alla protezione dei boschi. Nel Regno Unito si contano più di 15 distinti parassiti e malattie, elencati sul sito web della Commissione forestale, ed è pertanto fondamentale che la questione sia affrontata da una prospettiva più ampia e in modo più puntuale.

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