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Gli alberi fanno bene al cuore

Un ambiente povero di alberi non è salutare. Una ricerca negli Stati Uniti mette in relazione disturbi cardiovascolari e respiratori della popolazione con la perdita di alberi dovuta a un parassita

Scritto da Linda Reali il 17.01.2013

Il patrimonio forestale nell’ovest degli Stati Uniti ha subito una perdita di 100 milioni di alberi, non solo a causa dell’antropizzazione, ma anche di fenomeni naturali come l’attacco di parassiti.
Un esempio è il Minatore smeraldino del frassino, un insetto letale per i frassini. Nel giro di pochi anni il parassita dei frassini ha profondamente mutato il paesaggio, con conseguenze non solo per l’ecosistema, ma anche per un animale che vive nel midwest americano: l’uomo.

Agrilus planipennis

Agrilus planipennis

Una ricerca commissionata dalla Forest Service’s Pacific Northwest Research Station ha infatti condotto uno studio che mette in relazione la salute dell’ambiente con quella dell’uomo che lo abita.
Il team guidato dal ricercatore Geoffrey Donovan, ha raccolto dati relativi alle condizioni di salute e alle cause di mortalità delle popolazioni che vivono nelle aree infestate dal Minatore smeraldino del frassino: ben 1296 contee di 15 Stati, dal 1990 al 2007.
Il risultato è sorprendente: più di 15 mila decessi per malattie cardiovascolari e oltre 6 mila per insufficienze respiratorie.

Lo stesso Geoffrey Donovan, precisa che non è possibile al momento ritenere la perdita di frassini nelle aree interessate come la causa principale delle morti per disturbi cardiovascolari e respiratori, spesso causate da variabili socio-economiche (come le abitudini alimentari, il fumo, la sedentarietà, lo stress).
Tuttavia la differenza delle condizioni di salute della popolazione analizzata rispetto al resto della popolazione americana è, secondo i ricercatori, un campanello di allarme che dovrebbe stimolare una ricerca approfondita sui rapporti fra salute umana e ambiente che per quanto antropizzato, rimane comunque soggetto a variabili naturali.
Fra queste, non solo le conseguenze del cambiamento climatico e dell’inquinamento che i pochi alberi delle città non riescono a “filtrare”, ma anche fenomeni di parassitismo che colpiscono le piante in modo massiccio e spesso con tragiche conseguenze.

Frassino

Il Minatore smeraldino del frassino (Agrilus planipennis) è un coleottero originario dell’Asia Orientale ed è stato individuato per la prima volta nel 2002 vicino a Detroit, nel Michigan. Da qui la sua avanzata è stata rapida e inarrestabile, attaccando tutte le 22 specie di frassino del Nord America. Ora si teme che l’infestazione possa giungere in Europa, tanto che questo coleottero color smeraldo è stato inserito nella lista A1 dell’European Plant Protection Organisation come minaccia per i frassini del Vecchio Continente.
Allo stadio adulto sono visibili da Maggio ad Agosto mentre si nutrono delle foglie di frassino. Ma è allo stadio larvale che crea danno all’albero, scavando gallerie che serpeggiano dalla corteccia al fusto, fino a danneggiare il tessuto linfatico che trasporta acqua alla pianta. Una volta terminato lo stadio larvale, l’insetto esce in forma di adulto, con la sua corazza smeraldo, attraverso un foro scavato nella corteccia del frassino e inizia la sua vita all’esterno dell’albero dalla primavera all’autunno, cibandosi delle foglie, accoppiandosi e deponendo le uova in fori scavati nella corteccia, proseguendo così il ciclo.

Se fino ad oggi si riteneva il danno ai frassini, con conseguente abbattimento per distruggere anche le uova e cercare di arginare così l’infestazione, un danno economico e paesaggistico, questa nuova ricerca getta luce su implicazioni ancora più gravi per l’uomo.
Lo studio di Geoffrey Donovan è stato condotto in collaborazione con ricercatori delle Forest Service’s Southern, Northern, and Pacific Northwest Research Stations, del National Institute of Standards and Technology e della Drexel University ed è stato pubblicato sull’ “American Journal of Preventive Medicine” di questo mese.

Fonte: U.S. Forest Service http://www.fs.fed.us/pnw.

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