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Fotografata lince nel forlivese. ISPRA “reintrodotta illegalmente”

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 21.05.2013

Fotografata nel forlivese una lince. L’ISPRA, riportando la notizia, ha spiegato che la presenza dell’animale è dovuta probabilmente ad una reintroduzione visto che la lince è considerata estinta nell’Italia peninsulare a partire dal XVII secolo.

Non sarebbe autoctona e, molto probabilmente, neanche proveniente dalle vicine popolazioni alpine la lince fotografa nei giorni scorsi nel comune di Santa Sofia in provincia di Forlì, secondo una notizia riportata dall’ISPRA.

Lince

L’individuo adulto di lince è stato fotografato nel territorio dell’Azienda faunistico-venatoria “Sasseto Mortano”. La foto, scattata lo scorso 19 aprile dall’Avv. Gian Raniero Paulucci di Forlì, è la prima prova certa della presenza di questo predatore in Appennino da secoli. “Questa sorprendente presenza è però con tutta probabilità dovuta a rilasci illegali operati dall’uomo in anni recenti, visto che la specie è estinta nell’Italia peninsulare a partire dal XVII secolo. Anche l’immigrazione dall’area alpina – dove sono presenti pochissimi esemplari – appare assi poco probabile per ragioni geografico-ambientali e demografiche.” spiega ISPRA nella notizia

lince

Le foto sono state scattate al margine di una vecchia carrareccia, in un area del medio Appennino forlivese (altitudine 400 m s.l.m.) caratterizzata da fasce boscose, calanchi cespugliati, pascoli e campi coltivati, ricca di ungulati (caprioli, daini, cervi e cinghiali), lepri, fagiani e pernici rosse, tutti animali che rientrano nello spettro alimentare di questo predatore.

Le foto sono state precedute da diversi avvistamenti nell’Appennino tosco-emiliano e tosco romagnolo, mai però confermate da prove certe.

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