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Giornata Mondiale degli oceani. WWF sottolinea l’emergenza petrolio in Sicilia

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 08.06.2013

Oggi è la giornata mondiale degli oceani. Il WWF in questa giornata porta all’attenzione dell’opinione pubblica l’emergenza ambientale siciliana con la campagna “Sicilia, il Petrolio mi sta stretto”. Con la campagna è stato attivato un sito wwf.it/ilpetroliomistastretto per coinvolgere e informare la popolazione sulla minaccia delle trivellazioni, anzi, delle coltivazioni di petrolio in Italia e in particolare nel Mediterraneo.

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Nello Stretto di Sicilia è un corridoio importantissimo per moltissimi animali, dal minimale scambio di correnti, superficiali e profonde ai tonni e alle tartarughe in migrazione, alle flotte pescherecce degli stati mediterranei che si riversano tutte lì per pescare il pesce più pregiato al mondo, il tonno rosso.

Il Mediterraneo, precisa il WWF, “è anche una delle vie d’acqua più trafficate del mondo, il 15% del traffico globale passa per il Canale di Sicilia. Più di 325.000 transiti si verificano ogni anno rappresentando un capacità totale di trasporto pari 3,8 miliardi tonnellate. Si stimano, nella media, che 200.000 navi commerciali attraversano il Mediterraneo dirette verso i 300 porti del bacino. E si ipotizza anche questi valori tenderanno a crescere di tre o quattro volte nei prossimi 20 anni.”

E’ chiaro che costruire piattaforme petrolifere in una zona tanto trafficata risulta davvero rischioso.

“Ogni qual volta guardo la mappa ufficiale delle concessioni per estrazione petrolifera fornita dal Ministero dello Sviluppo Economico mi sento circondato e penso solo ad una cosa: chi pagherà se qualcosa va storto? “ si chiede Marco Costantini responsabile Mare WWF Italia.

“Le navi da pesca sono quasi un quarto delle navi perdute in mare, ma le navi da carico rappresentano oltre il 40%. Il rischio per l’ambiente è direttamente collegato al tipo e alla quantità di sostanze pericolose trasportate, in particolare il petrolio, alla fase di trasporto e alla sensibilità della zona marina in cui potrebbe verificarsi un incidente.” spiega il WWF nel comunicato

E dà esempi concreti:”Nel 2002 la petroliera Prestige affondata causando oltre 70.000 tonnellate di petrolio rilasciato nell’Oceano Atlantico al largo della costa spagnola. Nel 1991 è toccato alla Haven, che versò davanti a Genova migliaia di tonnellate di petrolio e va ricordato il recentissimo sversamento dalla raffineria ENI di Gela che ha fatto scattare l’allarme ambientale.”

Il sito sarà aggiornato con gli eventi più importanti e le produzioni video più significative. La campagna proseguirà per tutta l’estate: in occasione del Turtle Day del 16 giugno, giornata mondiale dedicata alle tartarughe marine è prevista la liberazione di alcune Caretta caretta in Sicilia.

Inoltre a bordo delle navi Amerigo Vespucci e Palinuro, velieri storici della Marina il WWF toccherà i principali porti italiani dal 15 giugno a settembre. Esperti ed operatori del WWF illustreranno le rare meraviglie che vanta il Mare Nostrum, così strettamente connesso ai valori della nostra cultura e alle economie locali, ma anche le minacce che stanno mettendo a serio rischio questo preziosissimo ecosistema.

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