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Le piante potrebbero salvarci dall’estinzione

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 01.07.2012

Robert Last, professore della Michigan State University ha pubblicato un  articolo sull’ultimo numero della rivista  Science in cui dice che se gli esseri umani vogliono assicurarsi la sopravvivevnza sulla Terra come specie, dovrebbero guardare di più alle piante e imparare qualche lezione da loro.

“Il metabolismo delle piante fornisce agli esseri umani fibre, carburanti, cibo e terapie”, ha dichiarato Last, professore della MSU di biochimica e biologia molecolare. “Con la crescita della popolazione umana e la mancata diminuzione delle fonti energetiche non rinnovabili , abbiamo bisogno di fare sempre più affidamento sulle piante e aumentare la sostenibilità dell’agricoltura.”

Tuttavia, Last e il suo co-autore Ron Milo del Weizmann Institute of Science puntualizzano che, nonostante decenni di manipolazione genetica delle piante, ci sono pochi tipi di prodotti commerciali provenienti da queste ricerche.

“Questo è in parte perché non capiamo abbastanza bene le  vaste e complesse reazioni metaboliche che le piante utilizzano,” ha spiegato  Last . “E ‘come progettare e costruire un ponte armato solo con le immagini satellitari di ponti esistenti”.

Gli autori suggeriscono che sarebbe auspicabile che le piante venissero studiate anche da specialisti di altre discipline. Inoltre le ricerche dovrebbero concentrarsi molto su ciò che ha condotto le piante ad essere come le vediamo oggi, l’evoluzione.

“Riteniamo che la comprensione dei principi del metabolismo delle piante sarà aiutata dal considerare come centinaia di milioni di anni di evoluzione abbiano portato a esempi di modelli metabolici  che si sono tanto ben conservati ”  ha affermato Last.

Uno degli aspetti sorprendenti del metabolismo della pianta è questo: le piante devono trovare un costante equilibrio fra la propria stabilità interna e l’evoluzione dell’ambiente intorno ad esse.

Inoltre le piante hanno la capacità di produrre, attraverso metabolismi specializzati, detti anche secondari, sostanze chimiche che servono loro a difendersi contro agenti patogeni e adirittura contro gli erbivori.

“Gli esseri umani beneficiano di questa ‘corsa agli armamenti’, perché alcuni di questi composti hanno importanti proprietà terapeutiche,” ha detto Last. “Purtroppo i principi di progettazione di questi processi metabolici in rapida evoluzione non sono stati così ben studiati. Con i nuovi approcci, compresi quelli che considereranno questi processi, si arriverà a progressi nella chimica farmaceutica e alla creazione di un quantità maggiore di cibo e più sano”.

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