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Sindrome di Quirra, si allarga l’inchiesta sulle malattie intorno al poligono

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 19.03.2011

QuirraSi allarga l’inchiesta della Procura di Lanusei sulla cosidetta sindrome di Quirra. Venerdì è scattata l’acquisizione di documentazione sulle armi e sulle esercitazioni svolte nelle basi di Perdasdefogu e Decimomannu, ma anche in Umbria e nel Lazio, secondo l’agenzia ANSA. Il Pubblico Ministero Domenico Fiordalisi sta cercando prove sulla presenza di armamenti con uranio impoverito segnalata dall’ex deputato della Lega Edouard Ballaman. Intanto proseguono le immersioni dei sub di Polizia e Vigili del fuoco a Capo San Lorenzo per scandagliare il fondale a caccia di discariche di reperti militari.

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Rai news 24 scrive sul suo sito che la Procura di Lanusei starebbe indagando sulle operazioni militari che si sono svolte dal 1970 ad oggi, “enormi esplosioni di munizioni di vario genere, probabilmente anche all’uranio impoverito e di armi, nel territorio del poligono”.

“Alcuni camion senza nemmeno essere scaricati venivano fatti esplodere assieme al loro carico”, continua l’articolo.

L’ex deputato della Lega, Edouard Ballaman, nel 2000, presentò una interrogazione parlamentare, all’allora ministro della difesa Mattarella, sul caso di una partita di proiettili all’uranio impoverito acquistata nel 1985 dall’Italia e poi utilizzata dall’esercito in Somalia nel 1993. Ma una parte del munizionamento tornò in Italia e fu sparato, secondo Ballaman, nei poligoni in Sardegna.

Intanto in una dichiarazione riportata dall’Adnkronos l’assessore della Sanità della Regione Sardegna, Antonello Liori dice che chiederà al ministro La Russa che lo Stato si faccia carico delle spese di uno studio epidemiologico nella zona del Poligono di Quirra. L’assessore ha precisato che la lo studio dovrà però essere gestito dalla regione.

”E’ un problema di salute pubblica che rischia di danneggiare pesantemente l’economia del territorio ed e’ necessario accertare la verita’. Percio’- ha aggiunto l’assessore Liori -, dobbiamo affidarci ad uno studio serio, scrupoloso, documentato, ma soprattutto imparziale. Ecco perche’ la Regione si deve candidare alla sua gestione, ovviamente in stretta collaborazione con istituti specializzati, in primis l’Istituto superiore di sanita’, da affiancare alle Aziende sanitarie regionali”.

 

Qualche settimana fa la svolta durante un’ispezione, con in ritrovamento da parte degli gli esperti inviati dalla Procura di Lanusei nel poligono di cinque cassette metalliche con proiettili all’uranio impoverito in un deposito di materiali speciali, compreso il munizionamento rimasto inesploso dopo le esercitazioni e in attesa di una futura distruzione. Il magazzino non presentava alcuna misura di protezione o di sicurezza, senza nessun cartello di pericolo e dove l’accesso era libero per chiunque lavorasse nella base. Il deposito è proprio a ridosso di Capo San Lorenzo, nell’area che era frequentata da molti dei pastori che si sono ammalati di leucemia.

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  • michele mureddu scrive:

    Ho prestato servizio militare di leva in qualità di sottotenente del GENIO presso il POLISPERINTER di PERDASDEFOGU dal novembre del 1977 al luglio del 1978. Nel 1984 mi fu diagnosticato un linfoma non Hodgkin polimorfo del tipo B 3° stadio; dopo un difficilissimo intervento chirurgico presso il policlinico UMBERTO I° di ROMA e dopo chemioterapia presso la cattedra di ematologia dell’Università ” LA SAPIENZA ” di ROMA ho avuto una completa remissione per 22 anni; nel 2006 si è manifestata una recidiva di linfoma NH a grandi cellule, che dopo nuovo intervento chirurgico presso il policlinico ” UMBERTO I° “è stata curata presso l’ospedale ” BUSINCO” di CAGLIARI, ottenendo una remissione completa. I primi sintomi gravi di tale malattia si manifestarono nel 1983 ma furono erroneamente ascritti a uno stiramento del muscolo retto ( pronto soccorso di ORISTANO ). Poichè non risulta conosciuta la velocità di crescita dei linfomi, ritengo che l’agente eziologico della malattia possa avermi colpito quando ero in servizio a PERDASDEFOGU, in quanto svolgevo, oltre alle normali funzioni di comandante di compagnia in sede vacante, sporadicamente anche quelle di ufficiale addetto allo sgombero del poligono prima delle operazioni relative alle esercitazioni militari anche di forze straniere. Porgo distinti saluti