Gaianews

L’evoluzione della soia coincise con la nascita dell’agricoltura in Cina

Scritto da Giusy Cerniglia il 12.12.2011

 SoiaSpesso medici specializzati e nutrizionisti parlano delle innumerevoli proprietà benefiche dei semi di soia per il controllo dei livelli di colesterolo e trigliceridi; vitamine, minerali ed amminoacidi essenziali ne fanno un eccellente integratore naturale. Elevati contenuti di isoflavoni la rendono poi il seme un antitumorale naturale.

L’archeologa dell’Università dell’Oregon Gyong-Ah Lee, dopo studi su resti di siti di civiltà risalenti a oltre 3000 anni fa, asserisce che i semi di soia erano coltivati e consumati da diverse civiltà millenarie, apprezzati non solo per le proprietà nutritive.

La coltivazione di questo legume appare per la prima volta nella Cina centrale ma altri rinvenimenti sono stati trovati in altre zone orientali.

Diversi archeologi che hanno collaborato con il giornale scientifico PLOS ONE , hanno analizzato bel 949 tipologie di semi ritrovati carbonizzati, provenienti da diversi siti archeologici della Cina settentrionale, della Corea del Sud e del Giappone e hanno asserito che non solo la soia faceva parte dell’abituale cibo di sussistenza, ma ne è stata riscontrata una evoluzione genetica che ha migliorato caratteristiche nutritive e aumentato le dimensioni.

L’archeologa Lee ha messo a confronto moderni semi di soia con semi provenienti da quegli antichi siti e ha riscontrato un enorme cambiamento dall’originario seme selvatico di dimensione ridotta. La stessa evoluzione sarebbe stata riscontrata anche in altri siti archeologici, frutto di diversi gruppi culturali. Questo passaggio dalle originarie forme selvagge del seme di soia a una versione ibrida migliore è il frutto di una assidua coltivazione, di sforzi e metodologie che ne hanno migliorato le qualità, anche se resta ancora oggi inspiegabile come sia avvenuto tale passaggio e tale trasformazione genetica in modo naturale.

Testimonianze antropologiche ci svelano che la dinastia cinese Zhou, già oltre 2000 anni fa produceva costantemente semi di soia, ma l’inizio della coltivazione risale ad oltre 5.500 anni fa, e l’uso delle varietà selvatiche risale addirittura a oltre 9000 anni.

Anche l’antropologo Gary Crowford, dell’Università di Toronto, asserisce che la comparsa dei semi di soia è strettamente legato alla nascita dei primi villaggi stanziali della Cina Settentrionale:

La soia è una pianta che porta benefici allo stesso habitat umano, gli uomini ne apprezzarono subito utilità e il buon sapore”.

Oggi sono sottovalutate le proprietà benefiche della soia e il suo consumo è quasi esclusivamente destinato al nutrimento degli animali.

Questa nuova scoperta ci aiuta ora a comprendere meglio l’evoluzione l’evoluzione delle varietà di soia che conosciamo oggi e potrebbe aiutare anche i genetisti a potenziare ulteriormente le caratteristiche benefiche della soia stessa ma anche di qualsiasi altro tipo di seme.

© RIPRODUZIONE RISERVATA