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Perdita della massa dei ghiacci dimostrata per la prima volta

Secondo uno studio apparso sulla rivista Science le calotte polari stanno perdendo massa. Lo studio ha riunito dati provenienti da diversi metodi di misurazione e indipendenti fra di loro

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 30.11.2012

Secondo uno studio apparso sulla rivista Science le calotte polari stanno perdendo massa. Lo studio ha riunito dati provenienti da diversi metodi di misurazione e indipendenti fra di loro. 

Ghiacciai

Lo studio ha preso in considerazione i dati dal 1992 e i risultati hanno dimostrato che c’è una perdita della massa dei ghiacciai nelle calotte, ma il modo in cui i ghiacci si sciolgono è molto diverso in Groenlandia e in Antartide. E questo rende molto difficile stabilire come avverranno gli scioglimenti nei prossimi anni.

Alcuni studi sono addirittura in disaccordo se si stia verificando una perdita della massa dei ghiacci o un aumento. Questa variazione è dovuta in parte al fatto che molte indagini satellitari coprono periodi di tempo relativamente brevi, e  i metodi satellitari hanno diversi punti di forza, ma anche debolezze.

Andrew Shepherd e colleghi hanno combinato un set di dati prodotti da tre studi indipendenti, basati su dati provenienti da tre metodi satellitari: altimetria satellitare, interferometria e gravimetria, per la costruzione di un robusto bilancio della massa del ghiaccio, prendendo in considerazione il  periodo compreso tra il 1992 e il 2011.

Dopo essersi assicurati di star prendendo in considerazione le stesse aree nello stesso lasso di tempo, i ricercatori hanno scoperto che i diversi metodi rafforzavano le loro stime. Hanno calcolato i tassi di perdita di ghiaccio dalle calotte glaciali della Groenlandia, dell’ Antartide orientale, dell’Antartide occidentale e della Penisola Antartica, e hanno riportato le cifre in miliardi di tonnellate all’anno. L’ Antartide orientale è l’unica regione in cui il bilancio di massa è in aumento, anche se questo aumento non è sufficiente a compensare le perdite maggiori nel resto dell’Antartide.

In tutto, la perdita di massa dai ghiacci polari ha contribuito per 11,1  millimetri alla crescita a livello globale del mare dal 1992, riferiscono gli autori. Si tratta di circa il 20 per cento del  globale aumento del livello del mare in quel periodo.

 Ian Joughin e colleghi discutono poi  di come i ghiacci si sciolgano e si disintegrino, di come le correnti oceaniche calde erodano i loro margini e diminuiscano la loro stabilità. E’ chiaro che queste interazioni sono una parte fondamentale del recente aumento di perdita di massa sia della Groenlandia che dell’Antartide, dicono gli autori, ma i dettagli di questi processi non sono ancora ben compresi.

Però secondo gli autori lo studio consente di mettere un punto fermo su una questione. Infatti mettendo insieme le decine di misurazioni precedenti e includendo nuovi dati gli studiosi ritengono di avere realizzato una stima che si crede sia due volte più accurata delle precedenti. “Ci permette di fare alcune conclusioni definitive”, spiega Andrew Shepherd, dell’Università di Leeds in Inghilterra e autore principale dello studio. “Prima non era chiaro se il ghiaccio in Antartide stesse aumentando o diminuendo. Ora possiamo dire che lo sta perdendo.”

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