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La Russia inizia ad accorgersi del riscaldamento globale?

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 25.10.2010

RussiaLa Russia, il più grande produttore mondiale di petrolio e gas, ha sempre avuto una visione scettica del cambiamento climatico. A seguito degli incendi della scorsa estate, tuttavia, l’opinione pubblica sta iniziando a rimettere in discuzzione i suoi punti fermi.

In passato, il primo ministro Vladimir Putin ha anche scherzato sul fatto che il riscaldamento globale avrebbe significato che che i russi avrebbero dovuto acquistare meno cappotti di pelliccia e avrebbero goduto di un’estate più lunga. Ma dopo gli incendi della scorsa estate, lui e molti russi stanno assumendo una visione più aperta sugli effetti degli esseri umani sul clima.

In una recente conferenza a Mosca sull’Artico, ha sorpreso i ricercatori ospiti sostenendo che fosse importante capire se bruciare idrocarburi stia o meno causando un pericoloso accumulo di gas ad effetto serra nell’atmosfera.

Riferendosi al riscaldamento globale, ha chiesto: “Come possiamo influenzare la velocità di questo processo?”

Le temperature record della scorsa estate non si sono limitate ad aumentare in modo del tutto anomalo la temperatura a Mosca. La siccità ha distrutto un terzo dei raccolti di grano del paese, provocando 1,3 miliardi dollari di perdite per gli agricoltori.

Intorno a Mosca, incendi dovuti alla siccità che aveva reso secche le torbiere, hanno sommerso la capitale di un fumo denso e irrespirabile. Secondo dati aggiornati, la sola Mosca ha visto 9.000 morti in più nel mese di agosto – un balzo di quasi il 70 per cento del tasso di mortalità. In tutta la Russia, il tasso di mortalità è aumentato di più di un quarto.

Secondo un nuovo sondaggio, un terzo dei russi intervistati attribuisce gli incendi al riscaldamento globale. La stragrande maggioranza prevede una ripetizione degli incendi la prossima estate.

Igor Chestin, direttore esecutivo del WWF Russia, ha detto di aver visto un cambiamento di atteggiamento tra il pubblico, in una nazione che conta molto sulle sue esportazioni di petrolio e gas:

“Il pubblico non pensa di poter fare qualcosa”, ha detto Chestin. “Per loro il riscaldamento è qualcosa di reale, ma non è in loro potere di fare qualcosa”.

Alla conferenza sull’Artico, Alexander Bedritsky, consigliere del Cremlino sul cambiamento climatico, ha detto che le temperature nella regione artica russa sono aumentate due volte più velocemente che nel resto del mondo.

La scorsa settimana, un trimarano norvegese ha completato il giro del Polo Nord in una sola stagione estiva. Con gran parte del percorso attraverso le acque russe, l’equipaggio ha detto in una dichiarazione: “Meno di 10 anni fa, la prima barca a vela con scafo in acciaio era riuscita a superare solo uno dei passaggi, e 100 anni fa una circumnavigazione avrebbe preso sei anni.”

Alla conferenza di Mosca, Anatoli Brouchkov, un esperto di permafrost dell’Università Statale di Mosca, ha detto che il cambiamento climatico sta erodendo il permafrost, lo strato di terreno ghiacciato essenziale per la costruzione di case nell’Artico russo.

“Circa il 50 per cento degli edifici nell’Estremo Nord russo è danneggiato”, ha detto Brouchkov.

Con l’opinione pubblica russa che inizia a preoccuparsi, i leader politici cominciano a chiedere una maggiore efficienza energetica ad un’economia ad alto consumo di gas.

Come un segno dei tempi, il nuovo sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, giovedì ha promesso di imporre norme costruttive che potrebbero aumentare l’efficienza energetica nelle nuove abitazioni e negli uffici del 30 per cento.

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  • Michele Valentini scrive:

    Volevo solo dire a tutti gli scettici:
    Non vedo l’ora che il riscaldamento globale vada fuori controllo e vi chiuda la bocca una volta per tutte.
    Così almeno avremo finito di discutere, e impiegheremo le nostre energie a sopravvivere al disastro, causato da un sistema economico fallace che crea i problemi invece di risolverli, e che ha trasformato il pianeta in un gigantesco Titanic dove qualcuno suona ancora l’orchestra.
    Purtroppo però, questa volta non ci saranno scialuppe per nessuno.

  • Redazione scrive:

    Gentile utente,
    le nostre fonti sono sempre verificate, come da prassi giornalistica. Mi permetta di dire che mettere un link in un commento/articolo non è verificare le fonti. Lei crede nel fatto che stanno disboscando l’Amazzonia? Che stanno distruggendo la biodiversità? Capisce le implicazioni di questi fenomeni? Sa, sull’Isola di Pasqua probabilmente ha vinto lo scetticismo, a suo tempo, spero che sulla Terra, che è un’Isola un po’ più grande, ma pur sempre un’isola, non prevalga quella corrente… per la sopravvivenza anche degli scettici…
    La redazione

  • PIERO IANNELLI scrive:

    Si il cambiamento climatico..

    Ma ci sono delle voci dissenzienti

    ..“È la più grande ed efficace frode pseudoscientifica che abbia mai visto nella mia lunga vita di fisico”. Harold Lewis* professore emerito di fisica all’Università della California di Santa Barbara si è dimesso dall’American Physical Society di cui è stato membro per 67 anni con una lettera in cui definisce l’allarmismo del riscaldamento “un’imbroglio ad una scala che non ho mai visto e mi mancano le parole per descriverne l’enormità.”..

    Lui in questo caso parla di “FRODE”, ma si riferisce all’aspetto scientifico.

    Questo l’aspetto economico.

    ..Ci sono infatti migliaia di miliardi di dollari coinvolti, per non parlare della fama e della gloria (e frequenti viaggi in esotiche isole) che accompagnano l’appartenenza al club..
    FONTE:
    http://www.inganno-ambientalista.it/content/view/182/2/

    Questo invece in Italia? :

    http://www.notiziegenova.altervista.org/index.php/te-lo-nasondono/1446-la-truffa-di-qlegambienteqmolto-business-poca-salvaguardia-e-grande-avidita

    Forse sarebbe il caso di verificare qualche “cosetta”, non credete?

    Cordialmente

    Piero Iannelli