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Nuovo tentativo di BP per arginare la perdita di petrolio: infilare un tubo più piccolo

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 15.05.2010

HAMMOND, La. – In un primo momento, BP ha cercato di fermare la corsa del petrolio nel Golfo del Messico girando l’interruttore preventer scoppio. Una settimana fa, hanno tentato di bloccare la fuga con una cupola da 100 tonnellate. L’ultimo esperimento? Cercare di guidare ciò che equivale ad un catetere a un chilometro di profondità nel pozzo petrolifero.

I tecnici di BP tenteranno, attraverso un joystick di precision, di guidare i robot sotomarini eper infilare un tubo da 6 pollici con un tappo di gomma nel tubo da 21 pollici che sputa olio dal fondo dell’oceano. Intanto, la società ha ricevuto notizia che le autorità di regolamentazione federale hanno approvato l’uso di disperdenti chimici sul fondo marino, approvazione necessaria in quanto non erano mai stati utilizzati sott’acqua.

Tradizionalmente utilizzati sulla superficie dell’oceano, i disperdenti chimici agiscono come un detersivo per rompere il petrolio in piccoli globuli, che gli permette di disperdersi più velocemente in acqua o aria prima che le correnti possano spingerlo a terra. Intanto funzionari della Louisiana accusano BP e l’Environmental Protection Agency di aver ignorato le loro preoccupazioni su come le sostanze chimiche possano danneggiare il fondo del mare. (fonte USA Today)

P.S.

Alcuni lettori di Sviluppo-web.it l’avevano proposto giorni fa…

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