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Uganda: emergenza cibo, cambiamenti climatici e effetti sull’ambiente

In Uganda si registrano dei flussi della popolazione verso le zone umide. Secondo i ricercatori le zone umide sarebbero ora a rischio di sovrasfruttamento

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 25.03.2013

Il rapporto dell’uomo con la natura è complesso e mette in campo questioni importanti. Cambiamenti climatici, aumento della popolazione globale, sfruttamento delle risorse, si incrociano in dinamiche che gli scienziati cercano di studiare per prevederne gli effetti globali. In questo ambito si muove una ricerca pubblicata su Agriculture & Food Security che sta studiando cosa sta succedendo in Uganda riguardo allo sfruttamento delle zone umide. In Uganda infatti si registrano dei flussi della popolazione verso le zone umide. Secondo i ricercatori le zone umide sarebbero ora a rischio di sovrasfruttamento. Naturalmente il diritto al cibo è imprescindibile, ma quali sono le implicazioni sull’ambiente?

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Agricoltura, caccia e pesca intensive potrebbero mettere a rischio le zone umide dell’Uganda. Nel 2009 è stato stimato che circa un terzo delle zone umide dell’Uganda  sono andate perdute a causa delle colture e dei pascoli. Mentre la rilevanza ambientale della perdita delle zone umide è importante, lo sono anche gli obiettivi nazionali di sicurezza alimentare e il Millennium Development Goal di dimezzare il numero di persone che soffrono la fame entro il 2015. I ricercatori della Makerere University hanno valutato lo sfruttamento delle risorse attraverso interviste agli abitanti delle pianure Kyoga e del Victoria Lake.

L’indagine ha rivelato che oltre l’80% delle persone in queste aree utilizzano le risorse delle zone umide tra cui la raccolta delle acque, la pesca, la caccia, e la raccolta di frutti di bosco e delle piante. Alcuni degli abitanti consumano soltanto, ma altri vendono anche i prodotti per potere comprare più cibo. Più della metà ha ammesso di coltivare nelle zone umide perchè  i terreni sono ricchi di nutrienti e produttivi. Costoro, in genere, non avevano accesso prima ad altre fonti di cibo.

Secondo la gente del luogo i cattivi raccolti che costringono a spostarsi nelle zone umide dipendono dai cambiamenti climatici.

Il dottor Nelson Turyahabwe ha spiegato: “L’insicurezza alimentare è un problema reale in tutto il mondo. In Uganda le famiglie più a rischio tendono ad avere capifamiglia più giovani o donne, o erano meno istruiti. Le famiglie numerose erano anche quelle ad alto rischio di non avere abbastanza da mangiare. In questi casi l’uso delle zone umide permette alle famiglie di sopravvivere. Nella progettazione di politiche di uso sostenibile per le zone umide le esigenze degli esseri umani deve quindi essere presa in considerazione.”

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