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Estinzione: cosa succede, nel lungo periodo, quando la Terra si riscalda

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 04.09.2012

Il riscaldamento globale e l’estinzione delle specie sono argomento di articoli frequentisui maggiori giornali. E sono costante oggetto di studio degli scienziati. Gli scienziati delle Università di York, Glasgow e Leeds, hanno analizzato la relazione fra biodiversità e riscaldamento globale tenendo conto di reperti fossili risalenti a 540 milioni di anni fa. Lo studio sostiene che con l’aumento della temperatura, negli esempi passati, aumenta anche la biodiversità. Ma questo succede in genere in un contesto in cui nuove specie si sono evolute nel corso di milioni di anni e in cui normalmente altre specie si estinguono.

Secondo i ricercatori gli aumenti di temperatura che stiamo ossservando ora sono troppo repentini perchè si possa pensare che possano essere causa di un aumento della biodiveristà globale nel breve termine perchè c’è bisogno di tempi lunghi  perchè si possano evolvere nuove forme di vita.

Invece, quello su cui gli scienziati sono concordi, è che la velocità dell’aumento della temperatura in questo periodo causerà perdita di biodiversità. Secondo lo studio, pubblicato su PNAS, nelle epoche passate in cui ci fu un amento della temperatura insieme con le grandi estinzioni ci fu una aumento dell’origine di nuove specie, aumentando in questo modo la biodiversità complessiva.

La ricerca si basa su dati all’avanguardia da poco disponibili sugli invertebrati marini,  degli ultimi 540 milioni di anni. Un’altra ricerca, precedentemente, aveva effettuato la stessa analisi giungendo però a conclusioni diverse. Infatti la ricerca precedente aveva affermato che  il riscaldamento globale aveva portato ad una diminuzione della biodiversità globale. La distanza fra i risultati delle due ricerche, stando agli studiosi, dipende dalla precisione dei dati utilizzati, che è aumentata nella seconda ricerca.

L’autore, il dottor Peter Mayhew, del Dipartimento di Biologiadi York, ha dichiarato: “I dati migliori ci danno un quadro più sicuro dell’impatto delle temperature più calde sulla biodiversità marina e mostrano che, come in precedenza, nei periodi caldi ci sono grandi estinzioni ,ma anche una grande originazione di nuove specie. Nel complesso, i periodi caldi sembrano aumentare la biodiversità nel lungo periodo, anziché ridurla.”

Il dottor Alistair McGowan, della Scuola di Scienze Geografiche e della Terra dell’Università di Glasgow ha detto: “I risultati precedenti sembravano quasi paradossali perchè gli  studi ecologici mostrano che la ricchezza di specie aumenta costantemente verso l’Equatore, dove fa caldo, ma il rapporto tra biodiversità e temperatura nel tempo sembrava essere contrario a questa evidenza . I nostri nuovi risultati invertono queste conclusioni e le portano in linea con il modello ecologico. ”

Il professor Tim Benton, della Facoltà di Scienze Biologiche presso l’Università di Leeds, ha aggiunto: “La scienza progredisce costantemente riesaminando le conclusioni alla luce dei dati migliori. I nostri risultati sembrano dimostrare che l’aumento della  temperatura migliora la biodiversità nel tempo e nello spazio. Tuttavia, questi risultati non dicono che l’attuale riscaldamento globale sia un bene per le specie esistenti. Gli incrementi della  biodiversità globale impiegano milioni di anni, e nel frattempo, ci aspettiamo che si verifichino le estinzioni. “

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  • jack1 scrive:

    Panda, non è dato sapere la velocità di estinzione ma si conosce bene il periodo (grazie al decadimento del carbonio).
    In conclusione molte estinzioni potrebbero essersi verificate anche in un lasso di tempo molto corto .
    L’esempio lampante è il famoso asteroide di 65 milioni di anni fa .
    Credo che in quel momento le estinzioni si siano verificate nel giro di qualche giorno e non in qualche milione di anni .
    Come giustamente riporta l’articolo, la biodiversita data dall’aumento della temperatura si verifica quotidianamente in base alla latitudine , infatti all’equatore abbiamo molte più specie che nella tundra …ed anche quando esistevano i dinosauri la temperatura media era molto più alta e loro erano animali molto più grandi di quelli di oggi .Forse mangiavano di più ????

  • Panda scrive:

    Confrontare un fenomeno che si è svolto in milioni di anni con un fenomeno attuale che si sta dipanando sotto i nostri stessi occhi (anni o decenni) indica la scala di grandezza dell’assurdità di un tale confronto.
    Accostare i due fatti genera confusione. Come mostra il video-tormentone :

    http://resistenzafutile.blogspot.it/2012/09/finalmente-delle-previsioni-serie-del.html

    La triste (o comica, fate voi) realtà è che se continuiamo così, tra le specie estinte figurerà presto anche quella dell’Homo Sapiens.

    Un saluto a tutti