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Il riscaldamento globale esiste davvero

Scritto da Paolo Ferrante il 25.10.2011

Global warmingScienziati coordinati dalla Berkeley University e indipendenti da tutti i precedenti studi hanno stabilito per l’ennesima volta che il clima si sta scaldando globalmente. Sono state smentite per l’ennesima volta le voci di manipolazione dei dati ed è stato accertato che la temperatura globale è salita dal 1950 di un grado.

Il riscaldamento globale, almeno tra gli scienziati, non è più una materia di discussione. Già da tempo infatti molte misurazioni hanno mostrato che la terra si sta scaldando e che nell’ultima parte del secolo scorso c’è stata una drammatica accelerazione. Ma se guardiamo la società civile e la politica, soprattutto negli Stati Uniti, ci sono esponenti ad altissimi livelli che negano ancora che ci sia qualcosa chiamato “riscaldamento globale”. Ancora peggio: il riscaldamento globale sarebbe un’invenzione degli scienziati del clima – parole di uno dei candidati alle prossime elezioni presidenziali tra i repubblicani.

L’attuale studio ha anche raccolto le critiche mosse in precedenza ai vecchi studi, come il fatto che le stazioni meteorologiche sono situate in luoghi che hanno subito un’urbanizzazione nel periodo considerato e sulla bassa qualità degli strumenti di misura.

Chi ha letto il Best Seller di Michael Crichton “State of Fear” sa bene  quali sono le critiche mosse ed anche qual è il sentimento di una grossa parte dell’opinione pubblica degli Stati Uniti, il più grande produttore di gas ad effetto serra. Alcune statistiche che sono circolate qualche tempo fa parlavano infatti del 50-55% di persone che negli USA crede al riscaldamento globale tra i “comuni mortali”, mentre la percentuale passa al 97% tra gli scienziati.

Il gruppo di Berkeley dice anche di aver scoperto che il cambiamento di temperatura del nord Atlantico potrebbe essere una delle ragioni principali per cui la temperatura media della Terra varia a livello globale di anno in anno.Il gruppo di scienziati è costituito da grossi nomi della fisica mondiale, e quest’anno uno dei partecipanti, il fisico Saul Perlmutter, ha anche vinto il premio Nobel per aver scoperto l’accelerazione dell’espansione dell’Universo.

Il progetto è stato istituito  dal professore di fisica Richard Muller dell’Università della California, che si era in precedenza interessato alle forti critiche che aveva avuto lo scandalo del 2009 noto come “climagate” in Inghilterra. Alcune email di scienziati del clima erano state pubblicate e dai toni utilizzati si poteva interpretare una sorta di “coordinamento” sui toni da utilizzare per far sembrare alcuni studi più minacciosi.

I finanziamenti sono arrivati da una serie di fonti, compresa -ironia della sorte – la fondazione americana gestita dai fratelli Koch, dei miliardari americani  che hanno donato grandi somme ad organizzazioni che si occupano di convincere il pubblico contro l’accettazione dell’origine antropica del riscaldamento globale.

La cosa che ha più sorpreso i ricercatori è che, nonostante il nuovo metodo di raccolta dei dati dalle stazioni meteorologiche di tutto il mondo a partire dal 1800 e di analisi dei risultati – si parla di circa 1,6 miliardi di misurazioni – la curva del riscaldamento globale si sovrappone esattamente ai precedenti studi, in pratica confermandoli e smentendo le voci di un gruppetto di scienziati mossi da secondi fini.

Lo studio verrà presto presentato alle riviste peer-reviewed per essere pubblicato.

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