Immaginate una sfera di più di 3 milioni di chilometri di diametro – circa otto volte la distanza dalla Terra alla Luna – che gira così velocemente che la sua superficie viaggia quasi alla velocità della luce. Una cosa del genere esiste davvero e si tratta del buco nero supermassiccio al centro della spirale della galassia NGC 1365
Se la vita esiste sui pianeti attorno alle nane bianche, potremmo scoprirla entro il prossimo decennio. L’affermazione è stata fatta da alcuni scienziati che hanno lavorato su un modello teorico. I ricercatori hanno scoperto che è molto più facile rilevare l’ossigeno nell’atmosfera di un pianeta che orbita attorno ad una nana bianca rispetto a quanto succederebbe se il pianeta orbitasse attorno ad una stella simile al nostro Sole
Il prossimo 8 marzo prossimo a Roma saranno rivelati i dettagli della missione che prevede la passeggiata spaziale dell’astronauta italiano Luca Parmitano, anche se la notizia è confermata dalla stessa Nasa, che ha detto in una nota che l’astronauta italiano dell’ESA – che è impegnato nel maggio prossimo nella missione di lunga durata Expedition 36 (ribattezzata “Volare”) – non starà solo all’interno della Stazione Spaziale, ma effettuerà due passeggiate spaziali
Attraverso l’analisi della superficie di Mercurio gli scienziati raccolgono indizi sulla storia del pianeta. Ora, grazie ai dati proveniente dalla sonda Messenger, gli scienziati del MIT sono arrivati ad ipotizzare che Mercurio potrebbe aver ospitato un grande oceano di magma all’inizio della sua storia, poco dopo la sua formazione, circa 4,5 miliardi di anni fa. [...]
Alcune tra le soluzioni alle equazioni di Albert Einstein sono compatibili con scenari a prima vista paradossali. Il viaggio nel tempo è uno di questi. Per viaggiare nel futuro occorrerebbe avvicinarsi ad una frazione non trascurabile della velocità della luce. Invece, per i viaggi nel passato la questione si fa più spinosa, se non altro perché richiede che la struttura dello spaziotempo sia in qualche modo incurvata
Gli scienziati della missione Kepler della NASA hanno detto di aver scoperto un nuovo sistema planetario che ospita il più piccolo pianeta mai trovato all’estero del nostro sistema solare. Il pianeta orbita attorno ad una stella simile al nostro sole. Nessuna speranza di trovarci omini verdi: la temperatura superficiale media è di 700 gradi
Tracce di acqua sono state individuate all’interno della struttura cristallina dei campioni minerali dalla crosta lunare ottenuti durante le missioni Apollo. Secondo un ricercatore dell’Università di Michigan e di suoi colleghi questo testimonierebbe la presenza di acqua sulla Luna sin dalla sua nascita, contrariamente alle teorie correnti
I protoni costituiscono il 90% delle particelle cariche che colpiscono il nostro pianeta. Una pioggia cosmica che attraversa l’atmosfera terrestre e che gli scienziati studiano ormai da molti anni. Come e dove si forma? Una recente ricerca pubblicata su Science dimostra ciò che da tempo si sospettava: i raggi cosmici nascono a seguito dell’esplosione violenta di supernove
Un asteroide grande circa quanto mezzo campo di calcio - 2012 DA14 - e con un’energia pari a una bomba all’idrogeno di grandi dimensioni si prepara per un fly-by sulle nostre teste proprio oggi. In Russia inoltre uno o più piccoli meteoriti hanno raggiunto il suolo provocando danni e circa 500 feriti. Un team di scienziati propone di usare tecnologie di vaporizzazione per spazzare via oggetti spaziali pericolosi
Il prossimo 15 febbraio arriverà l’asteroide 2012 DA14, che passerà molto vicino alla Terra. Tra l’interesse generale e il timore per il passaggio ravvicinatissimo, c’è però anche chi guarda con interesse l’enorme valore commerciale che rappresenta questa roccia spaziale, lì a due passi dall’orbita terrestre. E’ il caso della nuova società americana Deep Space Industries (DSI), che ha stimato il valore dell’acqua e delle risorse minerarie sull’asteroide grande quanto mezzo campo di calcio a circa 190 miliardi di dollari, circa 150 miliardi di euro
La missione Kepler della NASA ha individuato 2.740 pianeti in orbita attorno ad altre stelle, ma forse nessuno di essi ospita vita intelligente, se questo significa produrre qualche forma di inquinamento elettromagnetico nello spazio
Le nane rosse sono molto abbondanti nella nostra galassia. Ora alcuni ricercatori americani pensano di poter presto scoprire pianeti abitabili attorno a nane rosse a poche decine di anni luce dal Sole. La vita su questi pianeti potrebbe aver avuto molto tempo per evolversi, in quanto le nane rosse vivono molto più a lungo delle stelle simili a Sole
Con l’avvicinarsi della data fatidica del 15 febbraio, in cui un asteroide piuttosto grande farà l’inchino alla Terra da una distanza che fa davvero rabbrividire, la Nasa emette il suo secondo comunicato nel giro di 10 giorni per tranquillizzare gli animi
Un razzo russo-ucraino che trasportava un satellite americano per le telecomunicazioni è precipitato nell’Oceano Pacifico dopo circa 40 secondi dopo il lancio, che è avvenuto da una piattaforma flottante poco a sud dell’equatore
Lo sfruttamento commerciale dello spazio profondo era finora prerogativa dei libri e dei film di fantascienza, ma l’avanzamento tecnologico potrebbe presto cambiare le cose. Una società chiamata Deep Space Industries ha annunciato infatti l’inizio di un ambizioso programma di sfruttamento degli asteroidi che si avvicinano alla Terra, suscitando la meraviglia generale del mondo astronomico e minerario
Gli astronomi utilizzando un radiotelescopio CSIRO hanno registrato la temperatura dell’universo, e hanno scoperto che è scesa nella maniera in cui prediceva la teoria del Big Bang
Nella loro ricerca di mondi abitabili, gli astronomi hanno iniziato a prendere in considerazione le lune extrasolari (in inglese: exomoons), che potrebbero cioè ruotare attorno a pianeti appartenenti ad altri sistemi planetari. In un nuovo studio, una coppia di ricercatori ha scoperto che le exolune hanno le stesse probabilità di sostenere la vita dei pianeti extrasolari
Un veicolo spaziale della NASA sta fornendo nuove prove di ambiente umido marziano in un cratere su Marte, che si aggiunge ad un quadro sempre più complesso delle prime fasi dell’evoluzione del Pianeta Rosso. “Questo nuovo rapporto, come altri, continua a rivelare un complesso sistema geologico di Marte, molto più complesso di quanto precedentemente pensato, con almeno alcune aree candidate di rivelare segni di vita marziana”
Una nuova suggestiva immagine ottenuta dall’ESO dimostra una nube oscura in cui si formano nuove stelle, insieme ad un ammasso di stelle brillanti che sono già emersi dal loro vivaio stellare di polvere. La nuova immagine è stata scattata con il telescopio MPG / ESO di 2.2 metri dell’Osservatorio di La Silla in Cile, ed è conosciuta come migliore foto mai ottenuta in luce visibile di questo piccolo oggetto poco conosciuto
Il rover Curiosity della Nasa, lanciato il 26 novembre 2011 ed atterrato su Marte il 6 agosto 2012 si sta muovendo verso una piatta roccia con venature chiare, che potrebbe contenere gli indizi della storia dell’umidità sul Pianeta Rosso. Se la roccia incontrerà le aspettative degli ingegneri del rover quando la sonda Curiosity metterà a fuoco il bersaglio nei prossimi giorni, sarà la prima roccia trivellata che la missione Mars Science Laboratory studierà come campione